Abbiamo
assistito in due mesi a molteplici
manovre finanziarie: tagli alla scuola, tagli alla cultura, tagli
alla sanità, tagli alla spesa pubblica, nessuna crescita, aumento
dell’iva e nessuna riforma strutturale è stata programmata per far
uscire il Paese fuori dalla crisi economica che stiamo vivendo. E ci
si vuole depredare di alcuni importanti servizi alla salute.
La
Guardia Medica
è il servizio istituito per garantire al cittadino la continuità
dell’assistenza medica territoriale atto a compensare l’assenza
del proprio medico di fiducia in determinati giorni e orari; essa è
da definirsi un servizio a chiamata diretta in quanto i pazienti
potranno usufruire - prevalentemente nelle aree di patologie croniche
- della cura direttamente presso il proprio domicilio.
Il
territorio del Comune di Lauria è fra i più estesi ed i più
popolosi della Basilicata ed è caratterizzato da rilevanti distanze
tra centro cittadino e frazioni;
la viabilità (comunale e provinciale) ha una molteplicità di
criticità strutturali; il servizio di trasporto pubblico non è
garantito per l’intero arco giornaliero; sul territorio la
popolazione fragile ed anziana in costante aumento e l’utenza
sarebbe costretta a sostenere maggiori costi per raggiungere gli
altri presidi. Dopo aver evidenziato tutto ciò e considerato che lo
scorso anno le prestazioni erogate dai due presidi di Continuità
Assistenziale di Lauria sono state ben diecimila, crediamo, che si
vengano a determinare negative ripercussioni sull’intero territorio
comunale.
Convintamente
abbiamo sostenuto la raccolta firme che i
cittadini hanno promosso da una decina di giorni e saremo al loro
fianco perché le loro ragionevoli sensazioni non restino
inascoltate.
Sosterremo la
giunta nella sua azione che già ha dato atto attraverso ad una
delibera ah doc, nei giorni scorsi, atta a sostenere il mantenimento
di questo primario servizio.
Noi,
il partito democratico di Lauria, ci opporremo con ogni forza
affinché il territorio non sia condannato a subire questa ulteriore
sofferenza, siamo convinti che la cittadinanza non debba esser
spogliata di ulteriori servizi né in campo sanitario né in nessun
altro settore.
E’ tempo che
i saccheggiamenti dei territori giungano a termine perché tutti i
cittadini indistintamente hanno diritto ai servizi e al loro accesso.