Al Ministro della
Salute
Al Ministro dell’Ambiente
Premesso che:
da notizie apparse
sulla stampa lucana, si apprende che la moria di pesci - carpe,
carassi, cavedani, barbi, alborelle ed anguille – avvenuta la
settimana scorsa è dovuta ad un massiccio sversamento di sostanze
inquinanti sicuramente imputabili a scarichi industriali nel fiume
Basento in un lungo tratto a cavallo fra i territori di Ferrandina e
Pisticci;
sull’inquinamento
dell’area vi sono anche l’inchiesta di M.Bolognetti sulla Val
Basento e i suoi numerosi reportage pubblicati su www.fainotizia.it;
le analisi condotte
dall'Arpab sui campioni prelevati sabato scorso confermerebbero la
presenza eccesiva di sostanze chimiche e batteriologice alle quali,
stando alla tipologia di inquinanti rinvenuti, sarebbe possibile
risalire in relazione alle attività svolte da qualche opificio nella
zona industriale di Ferrandina;
tuttavia per avere un
quadro ancora più completo del grave episodio che ha fulminato
praticamente tutte le specie ittiche presenti in quel tratto del
principale fiume lucano, bisogna attendere gli esiti delle analisi
sulle carni dei pesci prelevati a campione ed inviati alla sede
materana dell'istituto zooprofilattico sperimentale di Puglia e per
gli esami microbiologici, ed a quella foggiana del medesimo istituto,
per gli esami chimico tossicologici;
il potenziale
inquinante delle sostanze immesse nel fiume è stato notevole e
letale tanto che, anche dalle analisi delle acque prelevate negli
ulteriori rilievi di lunedì e martedì scorso, il Basento in quel
tratto è risultato ancora inquinato e sembra da escludere, l'ipotesi
dello sversamento da singola autobotte perché è troppo estesa
l'entità dell'inquinamento, che occupa oltre due chilometri di fiume
e, con tutta probabilità, capace di provocare delle alterazioni
della qualità dell'acqua anche più a valle, nonostante la
diluizione naturale abbia mitigato l'avvelenamento in maniera
direttamente proporzionale alla distanza dal luogo di immissione
degli scarichi chimici;
la documentazione, si
legge nell’articolo, sarà trasmessa ai Carabinieri di Ferrandina
ed al Corpo Forestale di Potenza, e la Procura di Matera deciderà se
aprire una inchiesta;
si chiede di sapere:
di quali ulteriori
informazioni dispongano i Ministri interrogati in merito ai fatti di
cui in premesa
quali urgenti misure i
Ministri interrogati intendono adottare a tutela della salute e
dell’ambiente nella zona interessata all’inquinamento e per il
ripristino di condizioni di legalità ambientale e sanitaria.
Elisabetta
Zamparutti
