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lunedì 26 settembre 2011

Inquinamento del Basento: Zamparutti interroga i Ministri dell’Ambiente e della Salute e ricorda i reportage realizzati da Maurizio Bolognetti per Fai Notizia.


Al Ministro della Salute
Al Ministro dell’Ambiente
Premesso che:
da notizie apparse sulla stampa lucana, si apprende che la moria di pesci - carpe, carassi, cavedani, barbi, alborelle ed anguille – avvenuta la settimana scorsa è dovuta ad un massiccio sversamento di sostanze inquinanti sicuramente imputabili a scarichi industriali nel fiume Basento in un lungo tratto a cavallo fra i territori di Ferrandina e Pisticci;
sull’inquinamento dell’area vi sono anche l’inchiesta di M.Bolognetti sulla Val Basento e i suoi numerosi reportage pubblicati su www.fainotizia.it;
le analisi condotte dall'Arpab sui campioni prelevati sabato scorso confermerebbero la presenza eccesiva di sostanze chimiche e batteriologice alle quali, stando alla tipologia di inquinanti rinvenuti, sarebbe possibile risalire in relazione alle attività svolte da qualche opificio nella zona industriale di Ferrandina;
tuttavia per avere un quadro ancora più completo del grave episodio che ha fulminato praticamente tutte le specie ittiche presenti in quel tratto del principale fiume lucano, bisogna attendere gli esiti delle analisi sulle carni dei pesci prelevati a campione ed inviati alla sede materana dell'istituto zooprofilattico sperimentale di Puglia e per gli esami microbiologici, ed a quella foggiana del medesimo istituto, per gli esami chimico tossicologici;
il potenziale inquinante delle sostanze immesse nel fiume è stato notevole e letale tanto che, anche dalle analisi delle acque prelevate negli ulteriori rilievi di lunedì e martedì scorso, il Basento in quel tratto è risultato ancora inquinato e sembra da escludere, l'ipotesi dello sversamento da singola autobotte perché è troppo estesa l'entità dell'inquinamento, che occupa oltre due chilometri di fiume e, con tutta probabilità, capace di provocare delle alterazioni della qualità dell'acqua anche più a valle, nonostante la diluizione naturale abbia mitigato l'avvelenamento in maniera direttamente proporzionale alla distanza dal luogo di immissione degli scarichi chimici;
la documentazione, si legge nell’articolo, sarà trasmessa ai Carabinieri di Ferrandina ed al Corpo Forestale di Potenza, e la Procura di Matera deciderà se aprire una inchiesta;
si chiede di sapere:
di quali ulteriori informazioni dispongano i Ministri interrogati in merito ai fatti di cui in premesa
quali urgenti misure i Ministri interrogati intendono adottare a tutela della salute e dell’ambiente nella zona interessata all’inquinamento e per il ripristino di condizioni di legalità ambientale e sanitaria.
Elisabetta Zamparutti