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domenica 11 settembre 2011

Incontro dei sindaci sulla vertenza Agrobios





Le dichiarazioni rilasciate dai sindaci durante l'incontro con i lavoratori svoltasi questa mattina alle ore 10.00 presso il centro di ricerca metapontum Agrobios.

Leonardo Chiruzzi, sindaco di Bernalda:
"Il centro di ricerca Metapontum Agrobios è una risorsa imprescindibile per il territorio che non deve essere smantellata ma, al contrario, continuare a costituire un valore aggiunto per la Basilicata intera.
E' opportuno, vista la mancanza di un interlocutore, che i sindaci del metapontino si rechino in regione allo scopo di chiedere un tavolo di lavoro in modo da poter costruire insieme una soluzione definitiva e non un piano triennale".

Giuseppe  Silvaggi, sindaco di Montescaglioso:
"Esprimo solidarietà e escludo che uno dei fiori all'occhiello della nostra regione possa essere smantellato, anzi deve funzionare a regime. E' necessario costiutuire un fronte comune per risolvere efficacemente il problema, evitando ai lavoratori continue fibrillazioni. 
Se la regione non dovesse accettare  un tavolo di lavoro ci attiveremo per convocare congiuntamente, nel centro di ricerca, le giunte comunali  delle nostre amministrazioni di appartenenza.
L'articolo 27 è un obbrobrio che va cancellato senza dubbi.La battaglia va fatta per la regione intera e non solo per i 53  lavoratori".

Vito Anio Di Trani, sindaco di Pisticci:
"La solidarietà non basta, è necessario avere le idee chiare sul da farsi. Il governo regionale, in questa vicenda, è stato piuttosto confusionario.
Condivido che vi sia la necessità di un tavolo regionale per conoscere i progetti della regione sul centro di ricerca, ma dobbiamo essere fermi nel dire che se si va nella direzione dello smembramento o della chiusura in toto non si rende un buon servigio alla comunità lucana. Ascolteremo le eventuali proposte e faremo nostre solo quelle che siano più giuste per la vita di questo ente, definito inutile da alcuni sprovveduti.
In Agrobios vengono compiute delle attività fondamentali dal punto di vista ambientale e una sua chiusura, anche momentanea, costituirebbe un grave danno per tutti. Se è necessario trasferire delle risorse economiche all'ente bisogna farlo al più presto possibile".

Nicola Suriano, vice sindaco di Nova Siri:
"Esprimo la solidarietà del comune di Nova Siri. Concordo sulla convocazione di un tavolo regionale in cui venga affrontata questa difficile vertenza ma allo stesso tempo propongo che si partecipi realizzando un documento programmatico che sia propositivo e accolga tutte le istanze dei lavoratori".