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venerdì 30 settembre 2011

COMUNE MATERA, SALVAGUARDIA EQUILIBRI BILANCIO: SERIETA’ E RESPONSABILITA’


Il Consiglio Comunale di Matera sarà regolarmente convocato nei prossimi giorni per approvare la salvaguardia degli equilibri di bilancio, così come prevede la legge. L’adempimento viene preceduto per legge da una attenta ricognizione dei cosiddetti “debiti fuori bilancio” rivenienti da passate gestioni amministrative che riguardano pratiche annose che hanno visto soccombere il Comune di Matera nei vari giudizi. L’anno scorso subito dopo l’insediamento è stata fatta una prima verifica e già il Consiglio Comunale si riservò di mettere in luce le situazioni che pendevano e che potevano provocare pregiudizio all’equilibrio dei conti comunali. A distanza di un anno quello che si temeva si è puntualmente verificato. L’Amministrazione in carica sta rispettando il principio di continuità amministrativa anche su questo versante facendosi carico con serietà e responsabilità della tenuta finanziaria dell’Ente.
Le responsabilità di chi ha prodotto i debiti vanno ricercate grazie all’azione congiunta della verifica interna al Comune e degli organi di regionali di controllo. L’Amministrazione in carica non ha alcuna responsabilità ed è interessata esclusivamente ad assicurare una gestione sana tenendo in ordine i conti.
Nel mese di settembre sono venuti al pettine i nodi già denunciati l’anno scorso e saggiamente gli uffici e i dirigenti del Comune hanno lavorato per mettere tutto in chiaro. Ciò ha richiesto qualche giorno in più sia per effettuare una accurata ricognizione sia per presentare ai consiglieri comunali un quadro trasparente e certo che possa consentire a tutti di affrontare con serenità un passaggio che non deve destare alcuna preoccupazione né personale e meno che mai politica. Di tanto il Sindaco Adduce ha informato per dovere istituzionale S.E. il Prefetto di Matera. Questi debiti non appartengono alla maggioranza o peggio ancora ad una parte politica, riguardano il Comune di Matera e come tali riguardano tutti. Non si tratta di scelte politiche ma di meri adempimenti obbligatori previsti dalla legge. Chi intende speculare su tali questioni sbaglia indirizzo e bersaglio.