di GIUSEPPE CONIGLIO
PISTICCI - Piovono libri a Pisticci, durante la stagione estiva, che arricchiscono ulteriormente la bibliografia locale che già vanta oltre trecento titolazioni. La Settimana della Cultura promossa dalla Setac in Europa di Pisticci è stata di certo l’evento culturale più prestigioso del cartellone estivo, che ha riscosso consensi e successi di partecipazione e di pubblico anche per lo spessore storico delle opere presentate e per la presenza di qualificati relatori. Una esperienza da ripetere anche nei prossimi anni poiché si annunciano nuovi saggi che certamente colmeranno i vuoti della pubblicistica storica del territorio di Pisticci. Intanto la sala consiliare del comune di Pisticci ha costituito il proscenio ideale per la presentazione di tre opere. La prima dal significativo titolo di “Ho visto un mondo capovolto”, scritta dall’arciprete don Rocco Rosano, rievoca il dramma della frana di Rione Croci del 1976, quando un intero quartiere fu raso al suolo e per fortuna senza vittime, grazie anche alla immediata opera di soccorso, predisposta dal comune. Il saggio è arricchito dalle fotografie inedite dell’evento, dalla postfazione e da una serie di liriche scritte dall’autore, allora parroco a Craco ma che visse in prima persona la tragedia della frana. A presentare l’opera -moderatrice Maria Teresa Sisto- don Mario Spinello, Giuseppe Coniglio e l’on. Nicola Cataldo, sindaco del tempo e anche lui residente nello sfortunato e antico rione. Altro contributo importante al testo è la testimonianza del mar. dei Carabinieri Antonio Saracino, tra i primi soccorritori.. La seconda opera presentata dalla Setac, scritta da Giuseppe Coniglio, è stata “La Chiesa di Pisticci. Dalla Ricettizia all’Unità d’Italia”, moderatrice Milena Gentile, con relazioni di Domenico Miolla, Raffaele Salomone, don Giuseppe Di Tolve e il saluto del sindaco Vito Di Trani. Il saggio, inserito nella Collana “Quaderni di Storia Cittadina” esamina il ruolo che ha assunto il Clero di Pisticci nel periodo risorgimentale e i contrasti con la Chiesa stessa, la monarchia borbonica e il nuovo stato unitario. La seconda parte del saggio è invece dedicata alla soppressione dei benefici e degli enti ecclesiastici, una vera rivoluzione che mise in crisi la Chiesa, privata della sua principale forza dopo l’espulsione di monaci e religiosi e l’incameramento di proprietà e beni, espropriati per pubblica utilità. La terza opera, scritta da Dino D’Angella, è invece dedicata al Brigantaggio, con relazioni di Franco Salomone e Raffaele Pinto. Il “Dizionario dei briganti lucani dell’800”, dopo un’ampia presentazione del fenomeno, passa in rassegna in ordine alfabetico, i circa duemila briganti lucani, con relativa biografia e attività cospirativa. La Settimana della Cultura è stata anche l’occasione per visitare le mostre fotografiche sul Brigantaggio e sulla Politica ed i suoi uomini di Pisticci. Il ciclo culturale Setac si concluderà nel prossimo mese di settembre con la presentazione di un’altra opera di Giuseppe Coniglio dal titolo “Il Centro Smistamento Profughi di Pisticci-Marconia”.
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