“L’agenda del Presidente De Filippo per il prossimo autunno non contiene nessun impegno nuovo rispetto a quelli già ampiamente annunciati in occasione dell’assestamento di bilancio regionale e soprattutto ha ancora troppe caselle vuote in tema di iniziative per realizzare nuovi posti di lavoro e di azioni per l’emersione dal diffuso disagio sociale”. E’ il commento del presidente del Gruppo IdV Nicola Benedetto per il quale “anche in tema di infrastrutture nel Materano ci attendevamo qualche indicazione più precisa su come e quando rimodulare i fondi in cassa, velocizzando la spesa ancora troppo lenta, e su come e quando sarà possibile contare sui fondi aggiuntivi a partire da quelli richiesti al Governo con il Memorandum d’Intesa sul petrolio. Ripetere ai giornalisti le stesse cose che il Presid ente sostiene già da qualche tempo non credo – dice ancora Benedetto – possa essere utile a dare un segnale, particolarmente atteso dalle nostre popolazioni, di voler avviare una svolta nella gestione delle risorse finanziarie, sicuramente inadeguate, e per determinare occasioni ed opportunità di occupazione e crescita di imprenditoria. Dunque è mancato quel coraggio in più per annunciare almeno qualche novità vera nelle politiche produttive e per il lavoro, in quanto il richiamo al rigore e alla responsabilità di tutti non può diventare un alibi per nascondere una carenza di progettualità. Del resto, le scelte di rigore sono già state effettuate e pertanto la gente che pagherà i ticket sanitari o che contribuirà al rigore con i nuovi sacrifici richiesti ha il diritto di sapere cosa è possibile fare per superare l’emergenza sociale. Sicuramente è stata persa un’occasi one, così come avevo chiesto alla vigilia, per recuperare quella credibilità istituzionale che tra le nostre comunità continua a vacillare e a trasformarsi in sfiducia. Specie dopo l’inutile conferenza stampa di oggi, con la consegna del solito materiale d’archivio, la proposta che nei giorni scorsi ha visto numerosi sostenitori all’interno del centrosinistra di tenere un tavolo politico di coalizione è ancora più necessaria per aiutare il Presidente ad aggiornare l’agenda di settembre e a riempire le caselle vuote. Pur non avendo alcuna ricetta miracolistica noi – conclude Benedetto – continuiamo a tendere una mano e non riusciamo a capire i motivi di tanta ostinazione nel rifiutare idee e proposte e di tanta caparbietà e a sicurezza nel voler fare da solo”.

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