Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare del Mezzogiorno ha approvato nella seduta del 24 agosto scorso il rendiconto intermedio di gestione al 30 giugno 2011.
In un semestre caratterizzato dal persistere di un quadro congiunturale sfavorevole, la Banca ha continuato a garantire un forte sostegno all’economia del territorio.
L’utile del primo semestre del 2011 della Banca Popolare del Mezzogiorno S.p.A si attesta in 10,4 milioni di euro, registrando un consistente aumento, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, di oltre il 159%.
Buoni i risultati di questi primi mesi di attività anche sul fronte dei volumi amministrati. L'evoluzione degli aggregati patrimoniali e dei servizi attesta la capacità della banca di inserirsi con successo nelle aree presidiate, quindi la professionalità del personale e la competitività dell'offerta commerciale. In tale ambito assume particolare rilevanza il sostegno finanziario alle imprese e alle famiglie, attestato da una crescita dei finanziamenti dell’1,93% nei primi sei mesi del 2011. Oltre l’86% dei fondi raccolti sotto forma di risparmio dal territorio viene reimpiegato nei territori di riferimento.
Di seguito, sono evidenziate le principali grandezze patrimoniali rilevate al 30 giugno 2011 poste a raffronto con i dati del bilancio della Banca al 31/12/2010 e al 30/6/2010.
- Raccolta diretta € 3.105,2 mln. (+3,76% rispetto al mese di dicembre, + 4,02% rispetto al 30/6/2010);
- Raccolta indiretta € 1.152,3 mln. (-2,90% rispetto al mese di dicembre, -2,32% rispetto al 30/6/2010);
- Raccolta complessiva da clientela € 4.257,6 mln. (+1,87% rispetto al mese di dicembre, + 2,23% rispetto al 30/6/2010);
- Crediti verso clientela € 2.675,7 mln. (+1,93% rispetto al mese di dicembre, +5,74% rispetto al 30/6/2010);
- Rapporto sofferenze nette/ impieghi 1,67%;
- Patrimonio netto - comprensivo del risultato di esercizio - € 348,5 mln. (+2,22% rispetto al mese di dicembre, +1,88% rispetto al 30/6/2010).
Quanto alle risultanze reddituali, soddisfacenti sono i dati del margine di interesse e del margine di intermediazione rispettivamente cresciuti del 12,04% e del 9,12% rispetto al 30 giugno del 2010. Riportiamo di seguito i risultati della Banca (il raffronto è con lo stesso periodo dello scorso anno):
- Margine di interesse € 48,7 mln (+12,04%);
- Commissioni nette € 27,5 mln. (-2,58%);
- Margine di intermediazione € 78,5 mln (+9,12%);
- Risultato netto della gestione finanziaria € 68,9 mln (+13,08%);
- Costi operativi € 50,1 mln (-3,25%);
- Utile netto € 10,4 mln (+159,89%).
Il personale al 30 giugno si compone di 947 unità, il numero degli sportelli è pari a 114 distribuiti sulle quattro regioni: Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia.
Entro il 2011 sono previste altre due nuove aperture, oltre a quella di Potenza dello scorso mese di maggio.
Il Presidente della Banca Popolare del Mezzogiorno, Francesco Lucifero, commenta: “I risultati di questo primo semestre sono molto soddisfacenti, tenuto conto che sono stati conseguiti in un anno ancora una volta difficile, che vede il perdurare della crisi economica. La capacità e la professionalità delle nostre risorse umane, associate alla sempre crescente fiducia dei soci e dei risparmiatori e all’aumento della clientela, confermano ulteriormente la validità del nostro modello di banca del territorio, anche nelle nuove realtà territoriali in cui la banca opera.”
“La Banca Popolare del Mezzogiorno” – commenta il Direttore Generale Roberto Vitti – “continua a dimostrare di essere in grado di operare in modo efficiente a servizio del territorio, quale sicuro punto di riferimento per le famiglie e le piccole e medie imprese meridionali, come conferma l’incremento degli impieghi del 5,74% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.”

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