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giovedì 7 luglio 2011

Un referendum per eliminare il Porcellum



di Antonio Grasso 

Presentato il Comitato regionale per il referendum anti-Porcellum. Ne fanno parte i consiglieri regionali Rocco Vita (Psi), Luigi Scaglione (Pu), Giannino Romaniello (Sel), Alfonso Ernesto Navazio (Ial), Francesco Mollica (Mpa), Roberto Falotico (Plb) Alessandro Singetta (Api) ed Antonio Autilio (Idv) e diverse altre personalità del mondo politico, dell’informazione e dell’associazionismo. Scopo precipuo del sodalizio “ridare ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti e di evitare una politica invasiva”. “Ma non siamo contro la politica: i partiti esercitano un ruolo importante ed occorre semmai ridare prestigio alla politica”. Lo ha sottolineato, nel corso della conferenza stampa di stamani, il consigliere regionale Vincenzo Santochirico (Pd), fra i promotori dell’iniziativa. Che ha aggiunto : “Pensiamo sia utile mettere insieme le tante sensibilità, risorse, forze che vogliono concorrere a raccogliere le necessarie 500.000 mila firme entro il prossimo 26 settembre e offrire un coordinamento e supporto alle numerose iniziative che sono già in corso e che saranno successivamente avviate e promosse”. Il referendum, promosso a livello nazionale da Stefano Passigli e Giovanni Sartori, propongono - in particolare - l’abrogazione delle norme che prevedono le liste bloccate, il premio di maggioranza, le deroghe alla soglia di sbarramento e obbligo di indicazione del candidato premier. Norme che - a parere del presidente dalla Commissione Affari Istituzionale - hanno modificato l’equilibrio fra i poteri costituzionali, consentendo tra l'altro ad una minoranza di poter ottenere la maggioranza dei seggi parlamentari. E che quindi andrebbero abrogate “per dare più spazio alla partecipazione democratica”. A “sposare” la “causa referendaria” per l’abrogazione dell’attuale legge elettorale per l’elezione del Parlamento anche la federazione provinciale di Sinistra Ecologia Libertà del Materano. A comunicarlo con un comunicato diffuso agli organi d’informazione è il coordinatore Giuseppe Di Sanzo : “Siamo convinti che l’attuale legge elettorale abbia svilito il ruolo del Parlamento fino al punto di renderlo completamente assoggettato agli interessi personali e giudiziari del Presidente del Consiglio” . 

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