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martedì 5 luglio 2011

Torneo di calcio antirazzista: martedì 5 luglio le finali Italia e Romania si sfideranno per il primo posto


Si svolgerà martedì 5 luglio 2011 la finale del Torneo di calcio antirazzista promosso dal Comitato UISP (Unione Italiana Sport Pertutti) Matera con l’Associazione Medici volontari per lavoratori stranieri Tolbà.
Torneranno in campo le sei squadre protagoniste di questa seconda edizione, ma, a contendersi il primo posto, magari con il pensiero rivolto ai quasi concomitanti Mondiali antirazzisti in partenza a Castelfranco Emilia (Mo), saranno la rappresentativa rumena e quella italiana, che, in una semifinale non priva di sorprese ed emozioni, si sono aggiudicate tale opportunità avendo la meglio rispettivamente su Albania/Kosovo e Marocco.
A partire dalle 18:00, nella consueta cornice del Centro sportivo presso il Villaggio del Fanciullo a Matera, gli incontri si svolgeranno secondo il calendario di seguito riportato:

ore 18:00 Kurdistan – La Testa nel Pallone (squadra del Dipartimento di Salute Mentale - ASM);
ore 19:00 Albania/Kosovo – Marocco;
ore 20:00 Italia – Romania.

A seguire, mercoledì 6 luglio, a partire dalle ore 20:00, è prevista una festa nel rione Lanera, presso la scuola elementare “G. Semeria”, dove sono attualmente in corso i Centri estivi Uisp, rivolti a bambini dai 3 agli 11 anni. Una scelta non casuale, che ribadisce la continuità e il forte legame tra le diverse attività messe in campo dall’Associazione in occasione della “Bella Stagione 2011”.
“L’evento organizzato a conclusione della 2^ edizione del Torneo di calcio antirazzista – sottolineano gli organizzatori – vuole essere non soltanto un modo per salutare, certamente con un arrivederci, questa manifestazione, per noi fonte di grande soddisfazione, ma anche un’occasione per rilanciare, a partire da un quartiere storico di Matera come quello di Lanera, un forte segnale rispetto a una tematica cruciale come la coesione sociale, che ha bisogno di essere alimentata e incrementata attraverso opportunità di incontro e socializzazione”.
Dopo la cerimonia di premiazione, cibi, musiche, danze e immagini dei paesi di provenienza delle squadre, contribuiranno a rendere unica la serata alla quale è invitata la cittadinanza, per moltiplicare il messaggio di condanna contro ogni forma di discriminazione, per dire sì alla cultura del dialogo e della pace e rinforzare l’idea che Matera, anche attraverso lo sport, si conferma città dell’accoglienza.
Pur riponendo grande importanza nella classifica dei vincitori, che riconosce il giusto merito all’impegno profuso in campo dalle formazioni partecipanti, è questo il modo migliore per festeggiare un’altra vittoria, per gli organizzatori la più grande e vera, alla quale non si può non riconoscere un carattere collegiale, condiviso e partecipato: aver detto insieme “No al razzismo”.

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