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mercoledì 6 luglio 2011

Sen.Latronico(Pdl):odg pro-calamità



“L’ordine del giorno impegna il Governo ad adottare ogni più adeguato provvedimento al fine di estendere l’esclusione dai rigidi vincoli del patto di stabilità, già prevista per le spese funzionali all’attuazione di ordinanze connesse ad uno stato di emergenza, anche delle spese sostenute per far fronte alle esigenze, comunque connesse ad eventi calamitosi, per le quali le regioni utilizzino, ai sensi della normativa vigente, proprie disponibilità finanziarie sufficienti per effettuare le spese conseguenti all’emergenza ovvero per la copertura degli oneri conseguenti alla stessa”. Lo ha dichiarato il senatore del Pdl, Cosimo Latronico, che ha presentato un ordine del giorno in tema di eventi calamitosi, approvato dalle Commissioni riunite 5^ e 6 del Senato, in sede di esame del Disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, concernente Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia. “L’intervento, nella sostanza, è diretto a sollecitare il Governo a mettere in condizione i Presidenti delle Regioni, che hanno nella loro disponibilità finanziaria risorse adeguate, a non ricorrere,  per far fronte ad esigenze connesse a stati di emergenza, come consentito dalla normativa vigente, ad aumenti di tributi, addizionali, aliquote nonché ad elevare ulteriormente la misura dell’imposta regionale sulla benzina per autotrazione, erogata dagli impianti di distribuzione ubicati nelle rispettive regioni. In questo modo, quindi, le Regioni, evitando di gravare ulteriormente, attraverso un aumento della pressione fiscale, sulla locale collettività già evidentemente penalizzata per gli eventi calamitosi verificatisi, potranno utilizzare risorse proprie per approntare quanto necessario a superare le difficoltà conseguenti all’emergenza,  senza  che le relative spese soggiacino ai rigidi vincoli del patto di stabilità interno, penalizzando, ancor di più, realtà già in stato di difficoltà che debbono essere aiutante e non aggravate di oneri ulteriori”. 

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