A seguito delle dichiarazioni del Ministro Romani sull’aumento delle attività estrattive in Valle dell’Agri, si è costituito un Coordinamento tra numerose associazioni lucane dal nome “ La locomotiva della Val d’Agri”.
Quale prima azione a favore della salvaguardia della salute della popolazione valligiana, il suddetto coordinamento ha ritenuto di organizzare una manifestazione pubblica che si terrà il giorno sabato 9 luglio, ore 18.00, presso la Piazza Papa Giovanni XXIII di Viggiano, con la partecipazione di associazioni, gruppi musicali ed esponenti della società civile, della cultura e dell’informazione.
In tale occasione verrà presentato il programma del coordinamento ed affrontate le problematiche ambientali e le conseguenze e rischi per la salute derivanti dalle estrazioni petrolifere.
Il Programma del Coordinamento prevede una sorta di decalogo al quale qualunque associazione lucana può aderire e consiste in una elencazione di richieste di attuazione di diritti da molti calpestati dagli interessi delle aziende estrattive e sicuramente poco tutelati dalle istituzioni locali, quali: 1) il diritto ad un sistema di monitoraggio della salute completo ed innovativo; 2) il diritto all’allineamento ai parametri di emissione previsti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità; 3) il diritto al risarcimento dei danni per la popolazione che vive vicino al Centro Olio; 4) il diritto all’istituzione di un fondo di garanzia per i danni e le bonifiche ambientali; 5) il diritto ad un controllo garantito e certificato dei quantitativi estratti di petrolio e gas; 6) il diritto ad un controllo del lago del Pertusillo e dei depuratori comunali; 7) il diritto ad un piano di emergenza esterno al Centro Olio realmente partecipato ed efficace; 8) il diritto ad una normativa regionale sui limiti delle emissioni.
Il Programma contiene altresì una serie di “no” a comportamenti diretti a depredare la Valle delle sue ricchezze e dei suoi tesori attraverso l’annunciato aumento delle estrazioni, dei pozzi e dei permessi di ricerca, attraverso la “favola” che all’incremento di produzione possa seguire la riduzione delle emissioni; pertanto le associazioni annunciano nel programma il loro corale “no” al bavaglio sui pericoli e sui danni delle estrazioni; all’isolamento e alla disperazione in cui vivono le famiglie vicino al centro olio assediate da emissioni e rumori di vario tipo; ai vuoti e alle omissioni sul controllo ambientale; alla polverizzazione e alla dispersione dei fondi destinati alla compensazione ambientale della Valle dell’Agri; alla petrolizzazione della Basilicata.
Per la prima volta è il popolo dell’associazionismo a costruire in questi giorni in Val D’Agri un bel esempio di democrazia partecipata!
Il coordinamento delle Associazioni
“La Locomotiva della Valle dell’Agri”

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