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martedì 5 luglio 2011

Odcec Matera:tavolo tecnico con Agenzia delle Entrate per lotta all'evasione



L’Odcec chiede l’istituzione di un tavolo tecnico per individuare forme di collaborazione per coordinare le azioni dell'Agenzia delle Entrate volte a recuperare gettito attraverso la lotta all'evasione, e le esigenze dei commercialisti che si trovano a fare i conti con i tempi stretti imposti dal nuovo accertamento esecutivo.
Con l’obiettivo di promuovere momenti di approfondimento e di rispondere alle esigenze professionali del Dottore Commercialista in merito a problematiche tipiche del rapporto fisco-professionista-contribuente, nella sede dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Matera si è tenuto un incontro con la Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate sul tema “La gestione del nuovo accertamento esecutivo tra doveri del professionista, tutela del contribuente e diritto-dovere dell’erario al recupero delle imposte”. Incontro a cui hanno partecipato per l’Agenzia delle Entrate Filomena Sassone Direttore dell’Ufficio Controlli e per l’ODCEC il Consiglio presieduto dal presidente Antonio Longo e la Commissione Studi presieduta da Carmelo Cospito che ha subito evidenziato che  “l’accertamento esecutivo rappresenta un potentissimo ma anche pericoloso meccanismo per fare cassa in tempi rapidi, attuato in violazione dei diritti costituzionali dei contribuenti in materia di capacità contributiva e di difesa” mentre la dottoressa Sassone ha rilevato invece che “l’accertamento esecutivo consentirà all’Agenzia di recuperare molto più rapidamente gettito soprattutto da quei contribuenti che, o non impugnano gli accertamenti ricevuti o non attivano gli istituti deflattivi previsti dalla normativa”. Tuttavia se non si dovessero apportare ulteriori modifiche legislative che ne depotenziano gli attuali effetti,  sottolineano i Dottori Commercialisti, l’Agenzia delle Entrate - in sede applicativa – dovrà usare questo strumento con grande attenzione e cautela, tenuto conto che gli accertamenti (accertamento sintetico, redditometro, spesometro, indagini finanziarie, studi di settore, parametri, società di comodo, percentuali di ricarico) saranno fondati prevalentemente su presunzioni e non su prove certe di evasione. Per questo motivo, “diventa fondamentale - aggiungono i Dottori Commercialisti - la gestione dell’atto di accertamento che non dovrà più essere ispirata a ragioni di solo gettito erariale affinché a pagare, in nome del contrasto all’evasione fiscale, non siano solo i soggetti già noti al fisco, costretti dalla severità della legge a ricorrere al concordato”.  Motivazioni che hanno portato la dottoressa Sassone ad affermare l’importanza, ora più che mai, di sviluppare forme di collaborazione tra l’Agenzia delle Entrate e i Commercialisti per raggiungere soluzioni comuni finalizzate a gestire la notevole quantità di atti e avvisi emessi da parte degli uffici. Da parte loro i Commercialisti hanno proposto di fissare ulteriori incontri nella sede dell’Ordine o negli Uffici dell’Amministrazione finanziaria e di arrivare all’ istituzione di un tavolo tecnico - che rientra nel quadro della Convenzione stipulata dalla Direzione Regionale di Basilicata dell’Agenzia delle Entrate e dagli Ordini dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Matera, Potenza e Melfi- per individuare forme di collaborazione comuni per meglio coordinare le azioni dell'Agenzia delle Entrate, volte a recuperare gettito attraverso la lotta all'evasione, e le esigenze dei commercialisti che già operano in condizioni difficili per la notevole mole di atti ed avvisi con scadenze spesso perentorie, e che adesso dovranno fare i conti con i tempi stretti imposti dal nuovo accertamento esecutivo.

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