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martedì 19 luglio 2011

Benedetto (Idv):Latronico vive già fuori dalla Basilicata





Rispetto e pudore per il popolo lucano! E’ questo che ho chiesto ai parlamentari del territorio ed è quello che continuerò a chiedere al senatore Latronico che prima di parlare di “duro lavoro” delle commissioni parlamentari si confronti con il precario di Montecitorio che su Facebook ha sciorinato tutti i privilegi della “casta” che siede in Parlamento: stipendi d’oro, gratuità sul telefono, sui viaggi in aereo o treno anche per parenti diretti con la raccolta punti, spese sanitarie pagate sino a 30.000 euro al mese, auto blu e scorte ottenute con espedienti, sconti sino al 20% su l’acquisto di un auto nuova, pensione garantita a vita dopo un mandato di cinque anni. Per i lucani, in particolare, e per gli italiani, in generale, il “duro lavoro” è quello che si consuma nelle fabbriche vicino ai macchinari che consentono soste solo programmate, nelle campagne con inizio all’alba e fine al tramonto, nei cantieri edili con i corpi scoperti e mantidi di sudore, sulle strade a 40° per lastricare l’asfalto…. Questo è il “duro lavoro”! Quello che ti fa portare a casa solo 1000 euro, che ti svilisce e ti annichilisce. Il suo è un lavoro importante, che da prestigio, che, se fatto bene, può portare vantaggi ad intere comunità ma che non venga chiamato “duro lavoro” per rispetto e pudore nei confronti di chi il “duro lavoro” lo conosce bene.
E’ bene che il senatore Latronico impari a dare dare significato alle parole e significato ai numeri. Bisogna parlare in maniera semplice e diretta. Bisogna spiegare alla gente come stanno le cose senza abili manipolazioni da politichese. E le cose stanno in questi termini: la Basilicata dal petrolio guadagna troppo poco! I calcoli in percentuale che il senatore Latronico fa sono solo frutto del politichese, una lingua che i cittadini non capiscono (il 40% di poco è meno di poco!). E parlare di benefici a 25 anni significa vedere imbiancare i capelli dei nostri giovani che diventeranno cinquatenni prima di rendersi conto che hanno guadagnato bricciole dall’unico tesoro che possiedono: il petrolio. Il senatore Latronico vive già fuori della Basilicata perché dimentica che siamo la regione più povera d’Italia, con una soglia di povertà al 28,3%, dimentica che un posto di lavoro per un giovane è quasi un utopia, e perchè non ha mai sperimentato a vivere, o meglio a sopravvivere, con la sua famiglia numerosa con 1000 euro al mese, il reddito medio del popolo lucano.

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