Investiti a Matera oltre 100 milioni di euro, con ricadute di circa il 40% sulle imprese locali – A livello di Gruppo, più di 2 miliardi di euro in dieci anni per investimenti ambientali e ammodernamento di linee di produzione
Taglio del nastro per la rinnovata cementeria Italcementi di Matera, inaugurata questa mattina alla presenza delle autorità locali e del top management del Gruppo. L’impianto, profondamente ristrutturato e reso ancora più efficiente dal punto di vista industriale e ambientale, può vantare migliori prestazioni produttive (riduzione dei consumi di materie prime, di combustibili e di acqua) e bassissimi livelli di emissioni.
A portare il saluto delle istituzioni sono intervenuti Salvatore Adduce, Sindaco di Matera, Franco Stella, Presidente della Provincia di Matera, Pierfrancesco Pellecchia, Presidente dell’ Ente Parco della Murgia, e Marco Arcieri per la Regione Basilicata. Molti gli ospiti in rappresentanza degli stakeholder e delle associazioni locali.
Presenti per l’occasione, insieme al top management di Italcementi, anche il Presidente di Italcementi, Giampiero Pesenti e il Consigliere Delegato di Italcementi, Carlo Pesenti.
«La sostenibilità è un percorso strategico di sviluppo – ha affermato Carlo Pesenti nel corso del suo intervento -. Italcementi da molto tempo ha intrapreso questa via. Se tutti i protagonisti della vita della comunità condivideranno con noi questo percorso, il risultato finale sarà la creazione di valore non solo materiale o economico, ma anche una migliore qualità di vita, nel rispetto del territorio, della sua cultura, delle sue tradizioni e del suo patrimonio storico e ambientale».
Il revamping della cementeria di Matera rientra nella più ampia politica di crescita orientata allo sviluppo sostenibile che caratterizza il Gruppo in tutti i paesi in cui opera. Matera è, infatti, uno dei quattro grandi progetti di ammodernamento portati a compimento con successo in questi anni: a esso si affiancano gli interventi più recenti di Ait Baha in Marocco, Yerraguntla in India e Martinsburg negli USA.
Il progetto di Matera, messo a punto dal Centro Tecnico di Gruppo di Italcementi, ha portato a un radicale ammodernamento del processo di produzione, con l’adozione dei sistemi più avanzati e l’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili per il controllo degli impatti ambientali. Importanti benefici per l’ambiente si sono ottenuti grazie alla nuova tecnologia con sviluppo verticale, che ha permesso una riduzione del 98.7% di biossido di zolfo, del 72% di polveri, del 42.8% di ossidi di zolfo e del 21% dei consumi termici. Una particolare attenzione è stata dedicata inoltre all’impatto visivo e al progetto architettonico dei nuovi insediamenti produttivi, per consentirne l’integrazione con l’ambiente locale.
I lavori di rinnovamento della cementeria, durati circa un anno e mezzo, hanno visto impegnati ogni giorno circa 390 uomini, per un totale di 895.000 ore di lavoro e un coinvolgimento di 65 imprese. Più di duemila i disegni realizzati per sviluppare il progetto. Oltre 100 milioni di investimento, di cui circa il 40% dell’investimento ha interessato aziende locali. Un dato che rispecchia l’impegno a livello di Gruppo: in dieci anni, sono stati investiti oltre 2 miliardi di euro per interventi a favore dell’ambiente e in ristrutturazioni di linee di produzione.
A conferma della particolare attenzione per questo territorio e a testimonianza della collaborazione con gli interlocutori locali, nel maggio 2010, è stato sottoscritto il “Protocollo di Matera” con il Comune e la Provincia di Matera e il Parco della Murgia Materana. Il protocollo coniuga infatti gli impegni economici da parte dell’azienda con le politiche a favore dell’ambiente, della trasparenza, del recupero e della salvaguardia dei siti archeologici presenti nell’area.

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