Se ieri auspicavamo un semplice ripensamento del Governatore De Filippo nell’introduzione
dei ticket sanitari e già avanzavamo la possibilità di chiedere le dimissioni dell’ “agnello sacrificale”, l’assessore alla Salute Martorano, dopo la figuraccia rimediata in merito al ticket sul codice bianco, pensiamo che non ci sia altra strada delle dimissioni del supertecnico manager, forse bravo nel dirigere la sua azienda ma con scarsa conoscenza della sanità.
Crediamo che non ci siano attenuanti: un "tappabuchi assessore alla Sanità" che non
sa di cosa parla è ignomìnia, un danno alla salute dei cittadini al pari di una qualsiasi
malattia infettiva. E poiché siamo convinti che De Filippo continuerà a proteggerlo per non dover ammettere il suo fallimento e perché Martorano gli è ancora utile come parafulmine
sul quale scaricare la rabbia e la protesta dei cittadini per le scelte antipopolari, così diverse
da altri Governatori, siamo pronti a promuovere una petizione popolare per ottenere il suo licenziamento. La contraddizione politica che registriamo è che non c’è un partito del centrosinistra che ne condivida l’operato e persino nel Pd si nutrano (per fortuna) grandi dubbi oltre che si registrino prese di distanza ma nessuno ha il coraggio di fare il passo politico-istituzional e consequenziale. Anche il Pdl e la minoranza di centro non ci pare abbiano piena consapevolezza del problema e pertanto assumano un’iniziativa (la mozione di sfiducia) come invece è avvenuto da parte del Pdl per una questione sicuramente meno grave nei confronti dell’assessore Mancusi. E’ evidente che nella sanità si scontano interessi politici, di corporazione e lobby ed economici. Per questo i cittadini che rischiano di pagarne le conseguenze sulla propria condizione di salute devono far sentire la propria indignazione.
Non basta, come pure hanno fatto Cgil e associazioni di consumatori, distribuire volantini contro i ticket davanti ad ospedali. Bisogna far sentire il fiato della immediata sfiducia sul
collo dell’”agnello sacrificale” del Governatore.
Filippo Massaro
Csail-Comitato Promotore
Indignati Lucani

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