Anche Padula ha deliberato per il referendum di adesione alla Basilicata. E’ il diciassettesimo comune del comprensorio del Vallo di Diano, Golfo di Policastro e Terre lucane a fare questa scelta
Su invito di Tiziana Bove Ferrigno, Presidente del Comitato comprensoriale “Grande Lucania” ed Assessore del Comune di Padula, giovedì 28 luglio, il coordinatore regionale di Forza del Sud di Basilicata, Gianfranco Blasi, ha partecipato al Consiglio Comunale aperto che ha deliberato l’approvazione del quesito referendario per il distacco del territorio comunale dalla Campania e la sua aggregazione alla Basilicata.
Padula è il 17° Comune del comprensorio del Vallo di Diano e del Golfo di Policastro - terre lucane - tra quelli che reclamano l’applicazione del procedimento previsto dall’art. 132 secondo comma della Costituzione. Si aggiunge a Montesano sulla Marcellana, Atena Lucana, Sant’Arsenio, Sala Consilina, Buonabitacolo, Sanza, Monte San Giacomo, Auletta, Caggiano, Petina, Casaletto Spartano, Torraca, Laurino, Pisciotta, Ascea, Casalvelino, ecc.
Tutto ciò rappresenta una grande vittoria storica e morale del Movimento per la Grande Lucania guidato dal neo Procuratore alla Corte dei Conti Dott. Raffaele De Dominicis, per il Comitato civico presieduto dall’ Ing. Franco Ferro ma soprattutto grande compiacimento ha manifestato l’Arch. Tiziana Bove Ferrigno, attualmente nella duplice veste di Presidente del Comitato Comprensoriale del Movimento per la “Grande Lucania” e di neo Assessore al Comune di Padula con delega alla Cultura, Turismo, Spettacoli e Beni culturali.
La proposta di dar corso ad una consultazione sull’ipotesi di adesione al progetto della “Grande Lucania”, è stato un argomento proposto dalla stessa ai componenti della lista di appartenenza e inserito come parte integrante nel programma elettorale per le consultazioni comunali di primavera scorsa.
L’Assessore e Presidente del Comitato Bove Ferrigno ha spiegato all’Onorevole Blasi che “…Con la delibera del Civico Consesso non si transita immediatamente nella Regione Basilicata ma si alza la bandiera dell’autonomia cittadina e si avvia, finalmente, l’iter per la futura celebrazione democratica del referendum consultivo, in occasione del quale anche i miei concittadini, avranno la possibilità di esprimere liberamente e democraticamente, senza le consuete compromissioni politiche, la propria decisione in vista dell’adesione ad una nuova dimensione regionale e ad un differente sistema di gestione del territorio comprensoriale, restituendo, altresì, ad esso il ruolo di centralità. Un gesto corale che riconosce ai cittadini il diritto di essere ascoltati se a spingerli non sono motivazioni di basso profilo, ma soprattutto profondi legami storici e culturali”.
Con grande vigore e tenacia riprende quindi il cammino di questo progetto identitario che si augura di vedere a breve deliberare gli ultimi comuni del Vallo di Diano. Dopo i Referendum, da indire quanto prima, il Governo dovrà presentare il disegno di legge per lo scorporo e per ridefinire i nuovi confini tra le Regioni Basilicata e Campania, e poi, la decisione finale spetterà al Parlamento Nazionale.
Si dovrà certamente seguire l’ultimo esempio offerto dai 7 paesi dell’Alta Valmarecchia che hanno già ottenuto il parere favorevole per il loro distacco dalla Regione Marche per approdare alla Regione Emilia Romagna, il cui provvedimento, dal 14 agosto 2009, con la firma del Presidente della Repubblica, è divenuto legge dello Stato.
Blasi era presente all’incontro con il Presidente di “Forza del Sud” Giuseppe Galizia, con Dino Brusco, componente del coordinamento regionale della costituente del partito, oltre che con una delegazione di rappresentanti locali di “Forza del Sud” guidati dall’Ing. Franco Mele.
L’On. Gianfranco Blasi ha ricordato che “nel programma del proprio partito vi è la nascita della grande Lucania. Un’idea vincente per rielaborare i confini e le entità socio economiche della Basilicata e per rafforzare l’identità complessiva del popolo lucano. Blasi ha sottolineato che i parlamentari di “Forza del Sud” saranno impegnati nei prossimi mesi a sostenere il progetto in sede legislativa”.

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