“Dalla dichiarazione di Marcello Pittella verifico che la mia non è una posizione isolata e che la manovra di assestamento di bilancio 2011 non ha suscitato, almeno non in tutti i colleghi del centrosinistra, grandi entusiasmi. Dunque se è lo stesso Pittella a parlare di disfunzioni ed errori, di programmazione che latita e della necessità di adeguare l’attività politico-amministrativa, riprendendo le mie valutazioni sul dopo assestamento bilancio e quelle dei giorni scorsi, credo che non sia più rinviabile convocare il tavolo del centrosinistra”. E’ quanto sostiene il capogruppo di IdV in Consiglio Regionale Nicola Benedetto sottolineando che “Pittella dà la mia stessa lettura di quanto è avvenuto con quello che definisce il “voto di fiducia alla Giunta”, secondo la prassi consolidata ed abusata dal Governo Berlusconi in Parlamento, piuttosto che un provvedimento di adeguamento dei conti di bilancio. Tant’è che chiunque legga le cifre del complesso articolato e dell’ancora più complesso quadro di emendamenti e subemendamenti può rendersi conto che la legge costituisce un nuovo bilancio vero e proprio. In aggiunta – evidenzia Benedetto – si sono fatte entrare questioni sicuramente d’emergenza che dimostrano l’assenza di una programmazione di politiche di intervento in ambiti e settori tutt’altro che secondari. L’auspicio è che la nota di Pittella scuota innanzittutto il blocco monolitico del gruppo consiliare e dei dirigenti del Pd che, a parte il collega Viti al quale consigliamo di cambiare le lenti da vista (ha detto che la manovra guarda lontano), sembrano in queste ore preoccupati dal dare qualche giustificazione ai cittadini, sicuramente per i ticket sanitari introdotti, specie dopo le distanze di Cgil, Cisl, Uil, piuttosto che esaltarne i contenuti. La verità è che aver assolto al richiamo alla responsabilità venuto dal Presidente avrà pure assolto la coscienza, ma non risolto i problemi politici esistenti, perché dopo la responsabilità testimoniata da quasi tutta la coalizione di maggioranza adesso spetta al Presidente e alla Giunta dare prova della propria”.
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sabato 30 luglio 2011
BENEDETTO (IDV), DOPO ASSESTAMENTO BILANCIO FINALMENTE PRIME CREPE NEL BLOCCO MONOLITICO DEL PD
“Dalla dichiarazione di Marcello Pittella verifico che la mia non è una posizione isolata e che la manovra di assestamento di bilancio 2011 non ha suscitato, almeno non in tutti i colleghi del centrosinistra, grandi entusiasmi. Dunque se è lo stesso Pittella a parlare di disfunzioni ed errori, di programmazione che latita e della necessità di adeguare l’attività politico-amministrativa, riprendendo le mie valutazioni sul dopo assestamento bilancio e quelle dei giorni scorsi, credo che non sia più rinviabile convocare il tavolo del centrosinistra”. E’ quanto sostiene il capogruppo di IdV in Consiglio Regionale Nicola Benedetto sottolineando che “Pittella dà la mia stessa lettura di quanto è avvenuto con quello che definisce il “voto di fiducia alla Giunta”, secondo la prassi consolidata ed abusata dal Governo Berlusconi in Parlamento, piuttosto che un provvedimento di adeguamento dei conti di bilancio. Tant’è che chiunque legga le cifre del complesso articolato e dell’ancora più complesso quadro di emendamenti e subemendamenti può rendersi conto che la legge costituisce un nuovo bilancio vero e proprio. In aggiunta – evidenzia Benedetto – si sono fatte entrare questioni sicuramente d’emergenza che dimostrano l’assenza di una programmazione di politiche di intervento in ambiti e settori tutt’altro che secondari. L’auspicio è che la nota di Pittella scuota innanzittutto il blocco monolitico del gruppo consiliare e dei dirigenti del Pd che, a parte il collega Viti al quale consigliamo di cambiare le lenti da vista (ha detto che la manovra guarda lontano), sembrano in queste ore preoccupati dal dare qualche giustificazione ai cittadini, sicuramente per i ticket sanitari introdotti, specie dopo le distanze di Cgil, Cisl, Uil, piuttosto che esaltarne i contenuti. La verità è che aver assolto al richiamo alla responsabilità venuto dal Presidente avrà pure assolto la coscienza, ma non risolto i problemi politici esistenti, perché dopo la responsabilità testimoniata da quasi tutta la coalizione di maggioranza adesso spetta al Presidente e alla Giunta dare prova della propria”.
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