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martedì 21 giugno 2011

PROTEZIONE CIVILE: BENEDETTO (IDV), DICHIARAZIONI CAPO DIPARTIMENTO GABRIELLI SCUOTANO COSCIENZE GOVERNO E PARLAMENTARI



 
“Le dichiarazioni del capo del Dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli, riportate dai quotidiani nazionali, sono un nuovo pesante atto di accusa contro il Governo perché è lo stesso Gabrielli, al quale va riconosciuta onestà morale e un altrettanto significativo comportamento etico, specie se raffrontato a chi l’ha preceduto, ad ammettere che “a due mesi e mezzo dall'alluvione di Marche, Basilicata e Teramano, non è stata ancora scritta un'ordinanza di Protezione civile, perche' manca il concerto del Ministero dell'Economia sui fondi”.
E’ quanto evidenzia il capogruppo di IdV in Consiglio Regionale Nicola Benedetto aggiungendo che “le parole del capo del Dipartimento della Protezione Civile dovrebbero almeno scuotere la coscienza degli esponenti di governo nazionale, compreso il rappresentante della Basilicata, provocare una iniziativa più incalzante e bipartisan di tutti i parlamentari e non solo lucani. Voglio ricordare alcune tra le più significative affermazioni del dr. Gabrielli: “con il Decreto mille proroghe, che di fatto vincola il potere di ordinanza al visto del Ministero del Tesoro, nel primo mese dall'evento naturale non abbiamo possibilità  di spesa, se non di concerto con altri enti, quali il ministero dell'Economia e i tempi si fanno biblici. Questa non è Protezione civile. Noi non abbiamo potuto pagare nemmeno le somme urgenti per mettere al minimo in sicurezza le aree alluvionate di Marche, Basilicata e Abruzzo”.
“Ci fa piacere constatare che le popolazioni del Metapontino possono contare a Roma – dice il capogruppo di IdV – almeno su un alleato, che interpreta fedelmente il ruolo di servizio allo Stato e ai suoi cittadini, indicando al Governo che l’ha nominato nel suo delicatissimo compito una via d’uscita: togliere dalla Protezione Civile la delega ai Grandi eventi, tra i quali l’organizzazione dei campionati mondiali di nuoto, per dare la possibilità  alle strutture nazionali di Protezione Civile di muoversi con la tempistica che le disgrazie e la calamità  impongono. Noi – conclude Benedetto – sosterremo questa proposta che di fatto potrebbe liberare immediatamente risorse finanziarie per far fronte ai danni delle alluvioni del Metapontino come nel Teramano e nelle Marche e ci aspettiamo un’iniziativa dei deputati e senatori lucani”.

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