“Rafforzare le reti del sapere valorizzando il ruolo dei centri di ricerca che operano in Basilicata. Oltre all'Enea dopo gli anni ‘80 si sono insediati in Basilicata l'università, l'Agenzia Spaziale,il CNR,l'Agrobios, tutti centri di eccellenza che già oggi operano nei settori dell'energia, in quello spaziale, in quello agro/biologico che possono determinare grandi impatti non solo si tipo scientifico, ma anche, come auspichiamo sempre di più, di tipo tecnologico ed industriale. Esperienze internazionali hanno mostrato come eccellenze costruite sul piano scientifico hanno poi favorito la creazione di significative realtà industriali hi-tech. I distretti della Silicon Valley, quello aerospaziale di Tolosa, o di Bangalore, sono tutte esperienze produttive nate sotto la forza attrattiva di centri di ricerca. I distretti hi-tech si poggiano, infatti, sul circuito virtuoso tra ricerca e formazione, sviluppo tecnologico e ricadute territoriali con trasferimenti di conoscenze alle imprese. All'università tocca il compito primario di formare il patrimonio di competenze necessario per alimentare questo circuito virtuoso. Nel convegno di venerdì prossimo 24 giugno che si svolgerà a Matera, alla presenza del sottosegretario del Miur, Guido Viceconte, e del vice presidente del commissione europea, on. Antonio Tajani, proveremo a lanciare questa sfida con l'apporto attivo di ricercatori e di rappresentanti del sistema produttivo lucano e del sistema accademico”.

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