Si é svolta oggi a Policoro (Basilicata – Matera) la catena umana contro le trivelazioni petrolifere in mare ed in terra nell’ambito della ”Hands Across the Sand” a cui ha aderito anche la Basilicata. Ad organizzare l’evento in Basilicata é stato No Scorie Trisaia con il supporto della Ola con la finalità di riaprire la partita contro le estrazioni petrolifere in Basilicata destinate a raddoppiare nei prossimi anni. Una catena umana contro le trivellazioni si é svolta questa mattina sui cinque chilometri di costa a Policoro, in provincia di Matera ed ha visto la partecipazione di oltre 5.000 persone, secondo gli organizzatori e 3.000, secondo la Prefettura. L’iniziativa é nata per bloccare i progetti di estrazione off-shore nel Mar Jonio, il cui fantasma ricompare periodicamente, e per bloccare il Memorandum che la Regione ha sottoscritto con il Governo per lo sviluppo infrastrutturale della Basilicata quale riconoscimento per il contributo della regione alla ”bolletta energetica” del Paese con l’aumento delle estrazioni petrolifere in Val d’Agri, Val Sauro-Camastra e con numerosi permessi di ricerca in procinto di essere autorizzati. Il Memorandum é in discussione il 5 luglio presso il Cirm del Ministero per lo Sviluppo Economico (Commissione per gli idrocarburi e le risorse minerarie) e le associazioni ambientaliste ne chiedono la sospensione. La Regione, invece, é intenzionata ad andare avanti perché il Memorandum con il Governo viene vista come la possibilita’ di ottenere un contro-valore del ‘’sacrificio” inflitto ad un territorio a vocazione agricola e naturalistica per estrarre petrolio dalle viscere del sottosuolo delle aree interne, Val d’Agri in primis.
Gli organizzatori preannunciano ulteriori iniziative di sensibilizzazione e protesta nelle prossime settimane.

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