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lunedì 6 giugno 2011

CARD BENZINA: BENEDETTO (IDV), COMUNITA’ E TERRITORI ESCLUSI DA BENEFICI PETROLIO


“Adesso che sta per arrivare nelle case dei patentati lucani la “card benzina” tutti – partiti, sindacati, organizzazioni professionali, comitati popolari – riconoscono che un pieno di benzina pro-capite, o meglio riservato solo ai possessori di patente di guida, è lo stesso comportamento che assumiamo, attraverso l’elemosina, per tacitare la coscienza, nei confronti delle popolazioni dei Paesi del Terzo Mondo”. A sostenerlo è il consigliere regionale di IdV Nicola Benedetto per il quale “la Giunta Regionale avrebbe dovuto intervenire per tempo, vale a dire prima che il decreto del Ministero per lo Sviluppo Economico fosse pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. E di fatti il tempo a disposizione c’era, tenuto conto che il decreto del MSE porta la data del 21 febbraio u.s. Inoltre – aggiunge Benedetto – tutta la fase preparatoria del Memorandum d’Intesa Stato-Regione sul petrolio era l’occasione migliore per stoppare la “card benzina” chiedendo al Governo di far diventare il fondo di 33 milioni di euro, messo a disposizione interamente dall’Eni, la prima posta finanziaria del Memorandum. La Giunta, come è noto,  si sta occupando dello sconto sulla benzina per i lucani da molto tempo come dimostra l’ipotesi diffusa dalla Presidenza della Giunta di ridurre i costi per la predisposizione e l’invio della card facendo ricorso all’impiego straordinario di portalettere di nuova assunzione. Tante idee e proposte, anche creative, che sono rimaste tali perché non si è riusciti ad incidere nemmeno sul costo (non irrilevante) dell’operazione. Oggi è evidente che non è possibile più fare nulla e, a parte individuare le responsabilità per la sottovalutazione dimostrata, è necessario – dice Benedetto – guardare al futuro perché l’atto di elemosina non si ripeta il prossimo anno. Questa volta il tempo c’è e c’è anche lo strumento adatto (Memorandum d’Intesa) per finalizzare il 3% delle royalties, che tutti vorremmo come quota più cospicua, ad affrontare le questioni di maggiore emergenza sociale, occupazionale e produttiva con una priorità su tutte: ci sono comunità locali e territori della nostra regione che, a parte la Val d’Agri e il Sauro, i Comuni beneficiari del P.O. Val d’Agri, tra l’altro in aumento continuo, che non sono ammessi direttamente ai benefici del petrolio. Credo – afferma il consigliere IdV – che questo sia diventato da qualche anno un problema di giustizia sociale per affermare pari dignità e pari trattamenti che merita una soluzione in tempi rapidi”.
Su queste questioni Benedetto ha presentato un’interrogazione al Presidente della Giunta De Filippo.

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