Il Corpo Forestale dello Stato – Comando Provinciale di Matera e Comando Stazione di Montescaglioso ha finalmente concluso le operazioni di sequestro e trasferimento, presso il canile comprensoriale di Stigliano, di 140 cani randagi detenuti irregolarmente nelle pertinenze della casa di campagna di due donne bernaldesi, il località “Scorzone” in agro di Bernalda.
La vicenda ha origine già nel 2007, quando due donne bernaldesi avevano accolto, presso le pertinenze della propria casa di campagna, sita in località Scorzone (Bernalda – MT), numerosi cani randagi e/o abbandonati dai proprietari. Le donne, che versano in una situazione economica precaria, in questi anni hanno provveduto a sfamare tali cani, costruendo loro ricoveri di fortuna senza acquisire le necessarie autorizzazioni edilizie e paesaggistiche. I cani quindi vivevano in condizioni igienico-sanitarie estremamente precarie e, poiché non erano stati sottoposti ad interventi di sterilizzazione, si erano progressivamente riprodotti raggiungendo il considerevole numero di circa 140 esemplari di varie razze.
La situazione che con il tempo continuava ad aggravarsi, spingeva i residenti della zona a produrre numerose segnalazioni che determinavano l’avvio dell’azione investigativa.
Inoltre, estremamente grave è stato il ritrovamento, nei pressi del canile, di alcuni bocconi avvelenati abbandonati probabilmente da malviventi che avrebbero voluto risolvere la situazione in maniera più “sbrigativa”.
L’attività d’indagine è stata coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera che, accertata la gravità della situazione, proponeva il sequestro e la successiva assegnazione dei cani al canile comprensoriale di Stigliano al G.I.P. che ne accoglieva l’istanza.
Quasi tutti i cani sequestrati sono docili e affettuosi e, terminate le attività sanitarie e le esigenze cautelari, l'Autorità Giudiziaria provvederà a dissequestrare gli animali, che potranno essere adottati da persone che si possano prendere cura di loro.
IL COMANDANTE PROVINCIALE
(Dott. Raffaele MANICONE)


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