Le problematiche connesse alla crisi Nord-Africana hanno provocato un esponenziale aumento dei flussi migratori verso l’Italia e l’urgente predisposizione di una serie di centri di accoglienza che riuscissero ad ospitare migliaia di stranieri che si dirigono verso le coste meridionali Italiane ma che per ovvi motivi di natura normativa nella maggior parte dei casi sono clandestini e quindi non regolari sul territorio nazionale.
Anche in Provincia di Potenza (Palazzo San Gervasio) è stato predisposto un C.I.E. (centro identificazione ed espulsione) dove vengono identificati gli extracomunitari da espellere dal territorio nazionale che poi vengono accompagnamenti in maniera coatta alla frontiera dalle Autorità di Polizia.
Per garantire questo genere di servizi viene utilizzato personale della Questura di Potenza e del Reparto Prevenzione Crimine Basilicata a discapito del Controllo del Territorio con la conseguenza di meno pattuglie nelle strade del potentino e una minore percezione di sicurezza da parte dei cittadini di Potenza e Provincia.
La UIL POLIZIA precisa che la Questura di Potenza avendo gravissime deficienze organiche(circa 70 uomini in meno rispetto all’organico previsto) a disposizione è spesso costretta a garantire i servizi al C.I.E. di Palazzo San Gervasio facendo fare enormi sacrifici in termini di orario di lavoro ai colleghi.
In data 1 maggio 2011, personale della Questura di Potenza veniva impiegato in servizio per un accompagnamento di cittadini extracomunitari da espellere, da Palazzo S.G. all’aereoporto di Capodichino di Napoli con orario di servizio 20.00 – 02.00; tale servizio, iniziato alle ore 20.00 del 1 maggio terminava alle ore 17,00 del giorno successivo facendo svolgere ai poliziotti 21 ore di servizio continuato.
In tale servizio un equipaggio, durante la fase di rientro a Potenza, veniva coinvolta in un incidente stradale presumibilmente per un colpo di sonno dell’autista, sfiorando la strage.
Inoltre uno dei pulman utilizzati per il trasporto durante il viaggio a causa di un’anomalia all’impianto elettrico ha rischiato di andare in fiamme costringendo i colleghi a rimanere lungo il margine dell’autostrada.
Questi fatti estremamente gravi non sono forse la conseguenza diretta di una serie di scelte scellerate a discapito della dignità e dei diritti dei lavoratori della Polizia di Stato?
In merito a quanto accaduto questa Segreteria Provinciale attraverso la propria Segreteria Nazionale ha sollecitato i vertici del Ministero degli Interni per una risoluzione immediata e persistente di tutte le gravissime problematiche anche per quanto riguarda un serio e numeroso potenziamento organico nei vari uffici di polizia della Provincia di Potenza che è reso Fondamentale ancora di piu’ oggi per le problematiche di immigrazione e per la presenza del C.I.E sul territorio.

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