di Giuseppe Coniglio
MARCONIA - Marisa Di Bello, giornalista e scrittrice, ritorna nella sua terra d’origine per raccontare la vicenda tormentata e triste della “Badessa di San Giuliano”, -questo il titolo del suo romanzo- una storia d’altri tempi, di un’epoca lontana per usi, costumi e linguaggio, di luoghi immobili nel loro isolamento, come scrive la stessa autrice in sede di prefazione. E’ una lunga e appassionante vicenda, a volte intrigante, ma sempre fascinosa e suggestiva, che prende spunto da un avvenimento veramente accaduto in un monastero agli inizi dello scorso secolo, collocato idealmente tra Basilicata e Puglia, e riproposta dopo la lettura e l’interpretazione di un fitto carteggio tra il Convento e la Curia. Per sgombrare il campo da luoghi comuni di comodo, va subito precisato che il romanzo della Di Bello esula da quel contesto troppo fin troppo sfruttato che si identifica con la letteratura già esistente sul mondo claustrale. La storia si snoda attraverso varie direttrici che abbracciano mondi e ambiti diversificati e propone inquietanti interrogativi sulla sfera monacale, di ieri ma anche di oggi, sui suoi misteri e silenzi. Nella trama di vari avvenimenti storici, in cui chiesa e società fanno da protagoniste, si svolge la travolgente storia d’amore, di dolore e di passione tra la badessa suor Crocifissa e il proprietario Pietro Forzano. Una storia senza prospettive future, destinata inevitabilmente a finire. Ne sono consapevoli i due protagonisti che, poi, alla fine sceglieranno la via più razionale e forse più giusta. Suor Crocifissa, ritornata secolarmente Lucrezia, dopo la chiusura del convento a causa di intrighi e dispute fra le suore, non cancellerà mai dal suo cuore la fede religiosa ed opterà per un nuovo modello di vita. E Piero si renderà conto che, tutto sommato, la moglie è una brava madre, capace di educare i figli, anche se non sarà facile dimenticare la sua travolgente vicenda. Il romanzo sarà presentato sabato 28 maggio, ore 19,00, presso il Cecam di Marconia, con i saluti di Giovanni di Lena, relazioni di Giuseppe Coniglio e Dino D’Angella e conclusioni dell’autrice. (G. C.)
Nativa di Pisticci, Marisa Di Bello vive a Bari. Ha collaborato a numerosi periodici tra cui “Cosmopolitan”, “Noi Donne” e da oltre venti anni collabora alla rivista di cultura ed economia “Nelmese”. Tra le inchieste di successo pubblicate: “Le Ragazze degli Anni Ottanta” (Ed. Levante, Bari) ; “Viaggio nei Pianeti Diversi” per “Nelmese”; “Donne Nere” per “Cosmopolitan” sulle mutilazioni sessuali subite da donne musulmane presenti a Bari; “Isole”, inchiesta radiofonica in dieci puntate trasmessa da Radionorba, sui vari gruppi etnici presenti sul territorio.

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