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domenica 29 maggio 2011

PISTICCI: BALLOTTAGGIO ALL'ULTIMO VOTO!


di Angelo D'Onofrio

E' un ballottaggio tutto interno al centrosinistra quello di domenica e lunedì a Pisticci, terzo centro lucano, dopo i due capoluoghi. Una sfida aperta tra Di Trani - sostenuto dall' Udc del sindaco uscente Leone e dai Popolari Uniti di Capistrano, oltre che dalla civica "Forum democratico - e Badursi, forte dei consensi del Pd, dell' Api di Calciano e della civica "Patto Democratico" di Cammarota e Farina, a cui si è apparentato l' Idv.
Con 2754 preferenze ed il 25,88% di voti, il dottor Di Trani ha vinto la prima corsa verso il traguardo di Palazzo Giannantonio, prevalendo su Andrea Badursi, fermatosi al 17.81%. Distaccata di 141 voti Rossana Florio, rappresentanza di una coalizione formata oltre che dall' Idv, dal Psi, dalla Federazione della Sinistra e dalla civica "Rinnovamento Democratico". Ci sono da conquistare i voti di chi al primo turno ha scelto la "Lista dei cittadini" di Caramuscio-Mastronardi o il centro-destra, che registra l' exploit di Lazazzera con il 13% dei consensi. Distaccato di molto il Pdl di Nicola Panetta, inchiodato ad uno striminzito 5%.
Badursi è sostenuto, oltre che dall' Idv della Florio, da gran parte della Sel che si riconosce in Miolla e nel coordinatore cittadino Iannuzziello, da quasi tutto il Psi - tranne Mariano Benedetto - , dalla civica "Rinnovamento Democratico" e dalla Federazione della Sinistra, costituendo di fatto una coalizione con ben 8 simboli. Di Trani non ha stretto nessuna alleanza per il secondo turno, optando per la maggioranza venuta fuori al primo turno (6 consiglieri di Forum Democratico, 3 dell' Udc ed uno dei Popolari Uniti).
Ne verrà fuori un Consiglio Comunale, nelle due ipotesi - con Di Trani o Badursi - , completamente mutato nella sua composizione rispetto all' ultima maggioranza Leone-Lazazzera-D'Onofrio. Molte le new entry, con qualche riconferma ed una nota di colore: se dovesse prevalere Di Trani, nessuno degli undici firmatari che segnarono a gennaio la fine prematura dell'esperienza Leone, avrebbe un seggio tra gli scranni di Piazza Umberto I.
Il primo turno ha visto prevalere molto il voto disgiunto con una forte personalizzazione del voto nella scelta del sindaco. Lazazzera è riuscito ad attirare su di sè 200 voti in più rispetto alle liste che lo sostenevano, al contrario della Florio, che ha registrato un -333 voti rispetto alla proprie liste di coalizione. Se il centrosinistra, quello del “partito-regione” di Badursi e quello della “civica-territoriale” di Di Trani, si contende il governo della città di Pisticci, il Pdl è praticamente scomparso, tanto da non riuscire a conquistare neanche il seggio per il Consiglio. Una specie di sanzione per il centrodestra pisticcese dopo l' implosione dell' ultima amministrazione Leone. Da segnalare anche il buon risultato della Sel, che ha spostato ancora più a sinistra l' asse dei consensi elettorali. Vanificato prima di nascere il progetto del terzo polo a Pisticci, cresce l'Idv che nella sua versione lucana riesce ad attirare anche il voto moderato.
Ora è ballottaggio. Badursi deve recuperare su Di Trani, che ha vinto le primarie del 15 maggio. Sarà un testa a testa, voto su voto. La base dei partiti seguirà le scelte dettate dagli apparentamenti o dagli accordi politici? Gli elettori torneranno in massa alle urne o decideranno di non scegliere? In palio non c'è solo la segreteria cittadina del maggior partito lucano, il Pd, ma soprattutto il governo della città.

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