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venerdì 27 maggio 2011

GIANNI ROSA


Che la Regione Basilicata sia il maggior datore di lavoro in Lucania è un fatto risaputo, a parte gli impiegati a tempo indeterminato, il numero di coloro che a vario titolo collaborano è notevole, cui aggiungere i tanti rivenienti dagli enti sub regionali. Abbiamo diverse volte presentato interrogazioni al Governo regionale riguardo il numero dei contratti atipici, l’ultima in ordine di tempo quella del 26/1/2011 “contratti interinali e co.co.co presso Regione Basilicata” dove, tra l’altro, chiedevano se per caso ci fossero collaborazioni plurime riferite al medesimo collaboratore esterno. Con la risposta del 24 marzo 2011 l’ufficio di Presidenza della Giunta Regionale dichiarò: “Riguardo alla richiesta circa la presunta utilizzazione delle stesse unità lavorative con contratti di diversa natura, per quanto di competenza ci si limita ad osservare come, da un confronto tra i nominativi dei ccdd. interinali trasmessi dai dipartimenti con quelli dei lavoratori con contratto co.co.co. risultanti dall'elenco reperibile sul sito istituzionale della Regione Basilicata, la circostanza non trova riscontro”. Controllando alcuni atti regionali tra cui i selezionati del bando Pubblico Formez PA / Regione Basilicata - Dipartimento Agricoltura per 15 laureati da utilizzare nell’assistenza dei procedimenti previsti dai bandi di misura, compenso prestabilito € 32.400, per 18 mesi e per 18 giornate mensili troviamo il nominativo della dott. Rosaria Colucci. Medesimo nominativo ritroviamo nell’elenco allegato alla determina dirigenziale DD.71AU/D2036 del 30/09/2010 con la quale si prorogano i contratti di collaborazione di cui alla D.D. n. 71AU.2010/D.00165 per garantire l'espletamento delle attività di controllo e vigilanza preordinate all'efficace ed efficiente realizzazione del PO FESR Basilicata 2007/2013 fino al 30/01/2013.
Quindi, oggi, abbiamo nuovamente interrogato il Presidente De Filippo per avere i dovuti chiarimenti, ovvero in primis se si tratta solo di una semplice omonimia oppure siamo difronte alla stessa persona che ha contemporaneamente due collaborazioni con la Regione Basilicata. In tale eventualità, si pongono alcuni interrogativi, innanzitutto perchè in una comunicazione ufficiale è stato affermato che non esistono collaborazioni plurime. Poi, senza esprimere alcun giudizio sulle qualità e sulla professionalità della persona che sicuramente assolve perfettamente ad ambedue gli incarichi, se si ritiene “opportuna” la situazione evidenziata. A nostro parere, consideriamo un gravissimo errore che possano sussistere doppi o plurimi contratti di collaborazione, qualunque sia la natura giuridica o professionale, sia per un principio di sobrietà amministrativa che di opportunità politica considerando l’alto tasso di disoccupazione intelletuale esistente in Basilicata. Oltre, vogliamo rammentarlo a chi Governa, che è anche la Regione che perde circa 3.000 cittadini l’anno che emigrano in cerca di una collocazione lavorativa dignitosa. Chiediamo alla Presidenza della Giunta, se vi sono stati o ancora esistono altri casi simili e i provvedimenti che vorranno porre in essere. La nostra interrogazione solleva una questione che non è solamente di natura burocratica, ma soprattutto politica, De Filippo deve chiarire quale è la strategia di utilizzo delle risorse umane esterne che la Regione Basilicata sta attuando e se ritiene di volerla modificare. Deve dirci il perché, i fini, i motivi di un sempre crescente aumento del “precariato politico” e la ratio delle ennesime proroghe, che con l’alibi di preservare la continuità del lavoro svolto, in realtà mantieni i privilegi di chi ha avuto la fortuna di esserci.

Potenza 27/05/2011

Gianni Rosa

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