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giovedì 21 aprile 2011

Primo Concorso Corale Nazionale “Antonio Guanti”


Cinque regioni italiane, otto cori per un totale di 180 cantori (due cori polifonici, tre gruppi vocali, due cori di voci femminili, un coro di voci bianche), cinque giurati di grande levatura artistica.
Questi i numeri del Primo Concorso Corale Nazionale “Antonio Guanti” durante il quale otto cori si confronteranno a suon di note nell’auditorium “R. Gervasio” di Matera, il prossimo 22 maggio.
L’iniziativa è stata promossa dal Coro della Polifonica Materana “Pierluigi da Palestrina” sotto la direzione artistica del M° Carmine Antonio Catenazzo: si tratta del primo concorso dedicato interamente alla coralità amatoriale italiana che si realizza in Basilicata, un appuntamento che forse mancava al variegato panorama di iniziative culturali regionali.
I Cori in concorso sono tutti amatoriali, formati cioè da cantori “non professionisti”, un esercito di amanti del canto corale con curricula di tutto rispetto, che provengono da Puglia, Abruzzo, Molise, Sicilia e Sardegna per contendersi i tre premi in palio - oltre a due riconoscimenti speciali, uno per il Canto Gregoriano, uno per la Musica Contemporanea Italiana.
E’ ormai nota l’importanza che centri aggregativi come i cori amatoriali rivestono al livello sociale, specie per i giovani e giovanissimi. Roberto Goitre, una delle personalità più eminenti nel mondo del canto corale, affermava infatti: “Il coro è una comunità nella quale […] ciascuno deve dare il meglio di se stesso a favore del risultato artistico del complesso senza che nessuno dei suoi componenti ne possa menar vanto”. Il cantare in coro educa alla convivenza, alla tolleranza verso gli altri, all’accettazione reciproca; insegna l’umiltà che, con la tolleranza e la collaborazione reciproca, costituisce una virtù indispensabile dell’ “uomo sociale”.
Il coro amatoriale è anche un mezzo di educazione psicologica, in quanto la mente si esercita in continuo nella lettura della partitura, l’attenzione rimane vigile sulla carta e sulla direzione del maestro. Può rivelarsi un mezzo per esplorare forme musicali altrimenti sconosciute, con la gioia, ogni giorno, di poter affrontare repertori sempre più impegnativi e gratificanti.
Infine, l’esercizio del canto corale, anche se fatto in maniera umile, cioè senza aspettarsi di raggiungere chissà quali traguardi, può avvicinare e far entrare nel vivo della realtà musicale un numero sempre crescente di persone perché, senza dubbio, pochi hanno una frequentazione attiva con la musica, specialmente in realtà periferiche rispetto ai grandi Centri di divulgazione musicale.
La decisione di dedicare il concorso ad Antonio Guanti, già Vicepresidente e componente del Coro della Polifonica Materana “Pierluigi da Palestrina” da moltissimi anni, è stata unanimemente formulata da tutti i componenti dell’Associazione, desiderosi di omaggiare un amico scomparso improvvisamente a soli 32 anni lo scorso 20 maggio, con un progetto elaborato e vagheggiato da tempo con lo stesso.
Per le finalità perseguite e la qualità dell’iniziativa, il Concorso Corale Nazionale “Antonio Guanti” ha ottenuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con l’assegnazione di una medaglia di rappresentanza.

Info sui cori in concorso, foto e altre notizie sono disponibili alla pagina web http://www.polifonicamaterana.it/concorso.htm

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