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giovedì 28 aprile 2011

MILLEPROROGHE. MAZZEO (IDV): BENEDETTO EROE DI QUELLE ‘CONTRADE’ CHE NON INTERESSANO AL PD DI VITI


“Non disturbare il manovratore“. E’ questa probabilmente l’interpretazione  che bisogna dare alle azzardate  e disinvolte  affermazioni del capogruppo del PD Viti che definisce “scomposta e maldestra” la reazione del Consigliere dell’Italia dei Valori Nicola  Benedetto.
Voglio esprimere a Nicola Benedetto tutta la mia  solidarietà, condividendo tutte le motivazioni e l’impegno profuso, ai diversi livelli, nel portare avanti  le istanze dei tanti operatori  del metapontino, colpito duramente dall’alluvione dello scorso marzo.
Per chi conosce questo territorio ben sa che è  più grande e  complessa come realtà rispetto a quell’idea di contrada che ha fatto riferimento il Capogruppo del Pd .
Questo è un  attacco, sicuramente gratuito e  pretestuoso a chi volendo realmente tutelare le popolazioni del proprio territorio aveva indicato una strategia che ritengo percorribile e  vincente per far desistere il Governo Centrale da un atteggiamento “ostile” nei riguardi del meridione e nella fattispecie della Basilicata; come i fatti dimostrano da anni.
La  Storia ci insegna che Basilicata è terra che ha  avuto sempre  notevoli promesse ed oggi si trova a vivere  grandi delusioni.
Sia chiaro che  “l’eroe” non è  “solitario” essendo sostenuto dalla sua forza politica a livello locale, regionale e nazionale, oltre che dai cittadini che a lui fanno riferimento.
Come capogruppo approvo il coraggio dimostrato rispetto a timidezze e forse illusioni,  di coloro che rispetto ai grandi interessi mettono in secondo piano  quelli delle tante contrade di cui si compone la nostra regione.
Non cogliere che l’IdV , esprimendo parere favorevole sul provvedimento della Giunta Regionale, concernente la presentazione del ricorso di legittimità costituzionale avverso alcuni articoli della legge cosiddetta  Milleproroghe,  ha  ribadito la sua affidabilità e correttezza, oltre che coerenza.
Non collegare la partita dei finanziamenti negati alla Basilicata a quella inerente l’intesa sul petrolio, come dichiarato dal Presidente De Filippo,  è un errore di strategia che personalmente ritengo evidente.
Non far valere in questo particolare momento questo nostro “potere contrattuale”  vuol dire abdicare al ruolo di tutela degli interessi più urgenti regionali e favorire, di fatto, il Governo di centro-destra che vuole “consegnare” la Basilicata alle compagnie petrolifere.
Non vorrei essere, a mia volta,  tacciato di essere “maldestro”,  nel ritenere possibile, nell’immediato, avere risultati attraverso il percorso suggerito dal consigliere Benedetto.
Personalmente, comunque, mentre condivido le proposte  del Consigliere Benedetto, su tutte le altre problematiche relative alle attività estrattive esprimo le mie profonde riserve, di come si sta procedendo. 
Molte sono le eredità che ancora pesano nella vita politica attuale, quelle che sono più insopportabili, a mio parere, sono la presunzione di catalogare le persone che liberamente si esprimono, anche in una alleanza, e soprattutto la velleità pedagogiche permanente di insegnare a tutti i comportamenti più appropriati  nelle attività istituzionali e politiche.
Non posso nascondere la mia delusione per l’intervento di Viti che, si rileva inutilmente duro e spocchioso mentre si dovrebbe seguire la strada del confronto rispettoso e costruttivo. Fortunatamente è acquisito il fatto che, anche in politica, non sono tollerati monopoli che tentano di imporre strategie e comportamenti. 

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