Ieri in tarda serata la Camera ha approvato, con voto unanime di tutti i gruppi parlamentari, il disegno di legge Realacci sulla valorizzazione dei piccoli comuni. Salvatore Margiotta, Vicepresidente della Commissione Ambiente, territorio, lavori pubblici della Camera dei Deputati, ha svolto la dichiarazione di voto finale a nome del gruppo del Partito Democratico.La legge ha la finalità di far vivere tutta l’Italia, che è fatta anche da 5800 piccoli comuni, con popolazione inferiore a 5000 abitanti –ha sottolineato tra l’altro Margiotta-. L’obiettivo è quello di mantenere i cittadini sul loro territorio, laddove essi vivono, non in senso conservativo, ma in un approccio dinamico. Questa è l’Italia: una mirabile sintesi delle ricchezze storiche, culturali, paesaggistiche, ambientali ed enogastronomiche disseminate in tutti i borghi del nostro meraviglioso paese. La legge prevede misure di diverso tipo: dalla banda larga, all’ICT, all’high tech. Mi piace però fare particolarmente riferimento alla parte del testo relativo ai prodotti tipici agroalimentari di cui sono ricchi, da nord a sud, i nostri piccoli centri: e non solo i più noti tartufo d’Alba o lardo di Colonnata, o Barolo; penso alla Basilicata, l’Aglianico del Vulture, il pecorino di Moliterno e Filiano, i fagioli di Sarconi, i peperoni di Senise, le acque minerali del Vulture, l’olio di Barile e Rapolla. E in questo settore, come sta avvenendo, e come potrà accadere sempre di più, anche grazie all’approvazione di questa legge, è possibile creare nuovi posti di lavoro, che utilizzino la fantasia, l’entusiasmo, la passione, la voglia di fare di tanti giovani, anche professionisti, che devono rimanere nei piccoli centri, se vogliamo che essi vivano. Se, come diceva Bob Kennedy – ha concluso Margiotta – la politica serve a rendere più dolce la vita dei cittadini su questa terra, il varo di questo provvedimento è un esempio di buona politica.
Il disegno di legge passa ora al Senato per l’approvazione definitiva.
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