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mercoledì 27 aprile 2011

ALLUVIONE METAPONTINO - CONSIGLIO REGIONALE: BENEDETTO (IDV), DE FILIPPO COME PONZIO PILATO


“De Filippo? Ponzio Pilato con qualche giorno di ritardo: rispetto alla sollecitazione che ho posto attraverso la mozione, che non è stata iscritta all’ordine del giorno della seduta di oggi del Consiglio perché non ha ottenuto i 22 voti necessari, il Presidente si è lavato le mani. Invece di un atto forte, quello che ho sollecitato, di rinviare la sottoscrizione del Memorandum d’Intesa, De Filippo, proprio come il più celebre Ponzio Pilato, ha circoscritto la vicenda del ricorso alla sola questione strettamente di merito”. E’ quanto ha sostenuto il consigliere regionale Nicola Benedetto (IdV), spiegando che il suo voto favorevole al ricorso di legittimità costituzionale  “è un segnale di responsabilità. Ho sempre condiviso il ricorso alla Corte Costituzionale, solo che lo ritengo non sufficiente”.
“Purtroppo – aggiunge – si è persa un’occasione per dare un segnale al Governo che la comunità della Basilicata non è disposta ad accettare il trattamento che ci è stato riservato per l’alluvione del Metapontino e per far prevalere, con l’orgoglio civile, gli interessi della nostra gente. Avevo invitato De Filippo nel giorno di Pasquetta a fare un giro nel Metapontino proprio perché tornando nella zona, dopo il sopralluogo del primo marzo scorso, avesse potuto verificare la gravità della situazione per agricoltori, allevatori zootecnici, imprenditori ed operatori turistici. Le popolazioni locali chiedono interventi immediati che la sentenza della Corte Costituzionale, tra un anno o un anno e mezzo, comunque anche in caso di esito positivo, non è in gra do di dare”.
La mia idea non era certo di alimentare una guerra, piuttosto – dice il consigliere Benedetto – di utilizzare al meglio l’arma del petrolio per dissuadere il Governo dal proseguire il suo atteggiamento, che,  con una mano firma il Memorandum e con l’altra chiede alla Regione di adottare una “tassa sulle disgrazie”.
“Ho condotto in Consiglio una battaglia da solo ma – continua Benedetto – dopo il sostegno e le adesioni di comitati popolari ed organizzazioni di agricoltori ed operatori turistici non ho alcuna intenzione di smobilitare fino a quando non ci saranno finanziamenti adeguati. Quelli sinora decisi dal Dipartimento Agricoltura in aggiunta a quelli del Dipartimento Infrastrutture per fronteggiare la prima emergenza sono solo una goccia nel deserto: 4 milioni di euro a fronte di danni per 200-250 milioni di euro. Ed oltre ai danni è necessario aiutare agricoltori ed imprenditori per favorire la ripresa produttiva”.
 

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