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mercoledì 16 marzo 2011

PISTICCI: Elezioni amministrative. Il PD fa chiarezza.



A un mese dalla presentazione delle liste per le elezioni amministrative, a Pisticci si lavora alla costituzione delle alleanze e alla redazione dei programmi sulla quale i candidati sindaci incentreranno la propria campagna elettorale.
Per il Partito Democratico di Pisticci e Marconia l’obiettivo primario rimane ancora la costituzione di una coalizione, nella quale tutte le anime che si richiamano al centrosinistra possano trovare voce e spazio. Una coalizione, questa, che a parere del segretario cittadino e del coordinamento del Partito Democratico di Pisticci e Marconia, può tener dentro anche un partito di tutto rispetto quale è l’UDC. Indubbiamente, una novità, se si considerano le ultime dichiarazioni dell’ex sindaco di Pisticci, Michele Leone. Dichiarazioni in merito alle quali la secca replica del PD non si è fatta attendere.
Con sommo stupore – dichiara oggi il segretario cittadino del PD, Rocco Negro – abbiamo scoperto, attraverso la stampa locale, di aver compiuto quello che Michele Leone ha voluto definire un “atto politico scellerato”, facendo riferimento a quella che sempre lo stesso ex sindaco ha apostrofato come una nostra “chiusura nei confronti dell’UDC” pisticcese.
Dobbiamo però far notare a Michele Leone di aver preso un grosso abbaglio. La nostra, infatti, non è per niente una chiusura nei confronti degli amici aderenti al partito di Casini: la nostra è una totale chiusura nei confronti del politico Michele Leone.
Leone – spiega Negro – ha fatto delle scelte che rappresentano la sua storia politica. E’ stato candidato sindaco per due volte, qui a Pisticci, capeggiando le liste berlusconiane, con programmi opposti a quelli che proponevamo noi del centrosinistra. Ora, all’improvviso, sceglie di aderire ad un partito che, in Basilicata, è alleato del centrosinistra. Come uomo e come politico Michele Leone è libero di compiere scelte e di attuare ogni strategia che sia più consona alla sua persona, ma noi del PD non possiamo accettare di essere rappresentati da quello che abbiamo finito per definire “l’uomo delle quattro stagioni”. Noi non contestiamo né critichiamo le più che legittime scelte dell’ex sindaco del PdL, ma non possiamo accettare di candidare a primo cittadino un uomo che politicamente abbiamo a lungo avversato. Massimo rispetto, per Leone ed i suoi amici, ma noi del PD preferiamo proseguire lungo un percorso basato sulla chiarezza e la trasparenza politica.
Ma il segretario cittadino del Partito Democratico di Pisticci e Marconia ha in serbo anche altro. Il guaio della politica nostrana – aggiunge ancora Negro seccamente – è costituito dalla presenza di “uomini-partito”, convinti di poter dettare legge in casa propria ma anche nelle case altrui. Questo non possiamo permetterlo, per la nostra dignità ma anche e soprattutto per il bene di un territorio per il quale non smetteremo di spenderci e di batterci in prima persona.
E, nelle dichiarazioni del segretario PD, il riferimento non è solo a Michele Leone, ma anche alle ultime esternazioni del consigliere regionale IDV, Nicola Benedetto.
Mentre noi stiamo lavorando senza tregua sul programma per rilanciare la nostra città, qualcuno dichiara di aver scelto il candidato sindaco da imporre all’intero centrosinistra, dimenticando che il Partito Democratico si basa su un valore fondamentale della nostra storia che si chiama “democrazia” e che proprio in nome della democrazia noi non possiamo accettare che un singolo imponga le proprie decisioni. La storia ci ha insegnato che il confronto è l’unico strumento di crescita e partecipazione al quale noi del PD non possiamo e non vogliamo rinunciare.
Purtroppo, però, siamo costretti a prendiamo e atto che mentre noi stiamo testardamente lavorando nel tentativo di mettere insieme una seria coalizione di centrosinistra, qualcun altro è invece al lavoro per scegliere il sesso che dovrà avere il prossimo sindaco di Pisticci, guardando ad ipotetiche divisioni in casa altrui, senza preoccuparsi delle fratture presenti nel proprio, di partito, fratture che noi mai ci sogneremmo di commentare, troppo rispettosi dell’autodeterminazione di ogni partito e ben consapevoli dei delicati equilibri che tengano insieme gruppi talvolta eterogenei.
Noi del PD siamo certi – conclude Rocco Negro, sottolineando con forza il termine “noi”, contrapposto a chi parla utilizzando solo ed esclusivamente il pronome “io” – che se ci si preoccupasse di più dei problemi del nostro territorio, e si mettessero da parte le ambizioni dei singoli (pur legittime), il nostro paese non avrebbe cha da guadagnarne. Perché significherebbe che finalmente si lavora per il bene comune. Che appartiene a “noi”. “Tutti noi”.

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