Dopo le voci di una imminente scissione in casa PD, giunge la secca replica del segretario del Partito Democratico di Pisticci e Marconia, Rocco Negro. Né attacchi né chiusure, solo “quella voglia di dialogare – spiega Negro – che ci ha sempre contraddistinti”.Con stupore – dichiara, quindi, il segretario PD – leggiamo della possibilità di costituire una lista civica, in vista delle prossime elezioni amministrative, da parte di un gruppo che si richiama al PD, composto da amici con i quali abbiamo condiviso percorsi importanti. Un gruppo che addirittura la stampa definisce “scissionisti”, “defraudati del loro potere di rappresentanza”.
Quello che però forse è sfuggito a qualcuno è che il Partito Democratico pisticcese non è un castello al quale sono stati chiusi i cancelli e tirati su i ponti levatoi. Al di là di quello che è accaduto nel corso dell’ultimo congresso cittadino, alla presenza di un garante, ci tengo a sottolineare che le nostre porte sono sempre rimaste aperte. Vero è che gli amici cui la stampa locale fa riferimento, non hanno partecipato – per libera scelta – al congresso, mettendosi di fatto fuori dagli organismi direttivi. Ciò nonostante – spiega Negro – tutto il partito (nella persona del segretario, ma anche di tutta la segreteria e dell’intero coordinamento) ha fatto ogni tentativo di coinvolgerli, proprio perché considerati parte integrante del partito stesso, che consideriamo unico sempre e comunque, seppure composto da più anime.
Proprio per tentare un riavvicinamento di questi amici – continua il segretario cittadino del PD – abbiamo tenuto anche un incontro, a Marconia, alla presenza del segretario regionale, Roberto Speranza. Incontro nel quale la totalità dei partecipanti ha espresso la volontà di riunire il partito. Nei giorni successivi, abbiamo fatto pervenire al segretario provinciale del nostro partito, Pasquale Bellitti, in qualità di figura super partes, la nostra proposta concreta da presentare agli altri amici: l’invito ad entrare come componenti effettivi nella commissione trattante e nella segreteria insieme all’invito a scrivere materialmente il programma di governo e l’invito a comporre le liste unitariamente. Purtroppo, devo constatare che ad oggi quell’invito, inteso come un importante segnale di apertura, è rimasto senza risposta. Personalmente però, non mi sono fermato ed ho continuato ad invitare al dialogo ed alla conciliazione l’ex segretario cittadino, Enzo Montano. Ancora una volta, non ho ricevuto risposta alcuna, se non quella di apprendere, oggi, dalla stampa, che un nome di ipotetico candidato sindaco possa non essere gradito ai nostri amici (e si consideri che né nel Partito Democratico, tanto nella costituenda coalizione a tre – PD, Lista dei Cittadini e Patto Democratico – si è mai discusso di alcun nome, appartenente al nostro partito o ad altri), insieme alla possibilità di costituire una lista civica per la quale esisterebbe addirittura già un nome. Ipotesi, quest’ultima, non smentita – e questo lo riteniamo molto grave – dal consigliere provinciale del Partito Democratico Vito Di Trani.
Quello che noi del PD di Pisticci e Marconia vogliamo sia chiaro è che le porte del partito erano e rimangono aperte. L’invito che mi sento di rivolgere a quelli che considero nostri amici è di accantonare ogni ipotesi dell’ultima ora, considerando solo il bene del centrosinistra. Una frammentazione in liste civiche – conclude il segretario cittadino del PD – finirebbe per danneggiare non solo il Partito Democratico, ma anche quel centrosinistra che a Pisticci deve invece candidarsi al governo della città, partendo dall’unità dei suoi componenti e da un unico grande obiettivo: il bene della nostra città.
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