“Apporre vincoli su un territorio non può essere un’operazione generalizzata,non aspetteremo altro tempo e domani mattina ci sentiranno gridare arrivando con 5 pullman stracolmi di attivisti UGL a sostegno della popolazione Irsinese per abolire l’oscena proposta di vincolo paesaggistico gelosamente avanzata dal neo Soprintendente per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Basilicata, Gennaro Miccio e fortemente sponsorizzata,non sappiamo a quale scopo,dal Dirigente regionale dei beni artistici e culturali,Attilio Maurano”. Lo dichiara in un comunicato stampa il presidente interregionale dell’UGL Coltivatori,Pietro Ninnivaggi il quale sostiene duramente che, “solo in questo modo si può concretamente gratificare la comunità Irsinese per le sue bellezze storico paesaggistiche, senza inibire forme di sviluppo socio economiche della comunità. Oggi non capiamo perché anche il PD, partito d’appartenenza del Presidente della Giunta Regionale della Basilicata,Vito De Filippo,avvale le nostre denunce e ribadisce da un lato la sua contrarietà alla proposta di vincolo paesaggistico sul territorio di Irsina formulata dalla Direzione Regionale della Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio,mentre il Governatore dall’altro lato accomoda il suo dirigente Regionale,Maurano. Vogliamo ricordare alle Istituzioni regionali – continua il sindacalista Ninnivaggi – che l’UGL è in possesso di atti, che farà valere a chi di propria competenza e negli uffici preposti, su una decisione di contrarietà a questa tipologia di vincolo apposta sul territorio di Irsina avvallata sia nel consiglio provinciale di Matera del 22 dicembre 2009, sulla prima proposta di vincolo, e sia nel consiglio provinciale del 12 ottobre 2010, sulla seconda proposta di vincolo. L’UGL lancia un grido d’allarme,un grido d’allarme sociale che ,fortemente denunciamo a muso duro ,proviene da poteri ‘apicali’. Riteniamo – conclude il leader dei coltivatori UGL, Ninnivaggi - che se da una parte il paesaggio certamente riveste un valore, anche economico, basato sul potenziale turistico e sul contributo all’elevazione della qualità della vita della popolazione residente che non può essere trascurato nell’ambito delle politiche di uno sviluppo territoriale, dall’altra parte, tuttavia, applicare un vincolo limita la valorizzazione del territorio e può produrre effetti negativi sull’economia locale. Coloro ,strateghi a tale vincolo, ci chiariscano su cosa significherebbe inoltre se,nel processo tecnico di apposizione di un tale vincolo si circoscrivono porzioni di territorio che possiedono effettivamente peculiarità paesaggistiche, lasciando invece libere da vincoli quelle che invece non necessitano di un tale vincolo soprattutto per quelle parti di territorio già destinate ad un’agricoltura intensiva e ad attività artigianali e produttive:ricordate che se passasse ciò che imponete,i cittadini di Irsina avranno un futuro senza prospettive”.
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