Questa mattina, presso la Sala Consiliare del Comune di Altamura, è stato sottoscritto un protocollo di intesa per la gestione integrata e la valorizzazione del Pulo di Altamura tra il Comune, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia ed il Gruppo di azione locale “Terre di Murgia”.
Hanno siglato l’intesa il Sindaco Mario Stacca, il Commissario dell’Ente Parco, Massimo Avancini, ed il presidente del GAL, Vito Dibenedetto. Presente, inoltre, il Direttore del Parco, Fabio Modesti.
Dolina carsica di enormi dimensioni, il Pulo di Altamura è un geosito di primaria rilevanza gelogica, paesaggistica e naturalistica, attualmente in zona 1 del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.
Per la prima volta, attraverso questo protocollo, si mette a sistema una gestione integrata, come ampiamente disciplinato nel documento (IN ALLEGATO). Come è stato spiegato, questa intesa è una “cornice” di programmazione, al cui interno sono previsti interventi per la manutenzione dei sentieri e delle aree circostanti che sono tutte private (pulizia dei rifiuti, sfalcio dell’erba, ecc.) e per la valorizzazione a fini turistici ed ecologici (sorveglianza, visite guidate, ecc.).
“E’ l’inizio di un percorso che mira a mettere in rete tutti i beni ambientali e culturali presenti sul nostro territorio. La tutela e la valorizzazione del Pulo richiedono una sinergia tra gli enti ed una collaborazione con gli agricoltori della zona e con le associazioni ambientaliste e faunistiche.”, ha detto il Sindaco Stacca.
Il Commissario Avancini ha sottolineato che si tratta di “un forte segnale per il coinvolgimento degli imprenditori agricoli”. Questi ultimi, già convenzionati con l’Ente Parco, saranno protagonisti nelle attività di tutela. Il Direttore del Parco, Modesti, ha sottolineato che con questa gestione integrata “ci saranno più occhi a vigilare sul territorio, oltre quelli del Corpo forestale”. L’Ente Parco ha evidenziato anche come “un fatto significativo” che si tratta del primo protocollo di intesa con uno dei 13 Comuni dell’area protetta.
Il presidente del GAL, Dibenedetto, ha segnalato inoltre che “si parte dal Pulo per dare linfa al territorio, in quanto il turismo e l’enogastronomia hanno la potenzialità di sostituire la funzione che nell’economia hanno avuto i salottifici negli anni scorsi”.
Saranno attivati inoltre i canali finanziari dell’Ente Parco e del PSL (Piano di sviluppo locale) del GAL per ulteriori iniziative di valorizzazione.
Presente all’incontro il comandante del CTA (Coordinamento forestale del Parco), Ruggiero Capone.

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