8 MARZO,GIORDANO (UGL)"DONNE,ESPULSE DAL MONDO DEL LAVORO”.
“La festa della donna è un giorno di celebrazione delle conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne ,si rinnova il ricordo alle origini della festa dell'8 Marzo che risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, delle operaie dell'industria scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare finché l'8 marzo il proprietario, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire ed allo stabilimento venne appiccato il fuoco: le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Tale data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne proprio in ricordo della tragedia :l’UGL, vuole, in questa giornata, concentrare la propria attenzione sulla condizione femminile in Basilicata”.
Lo afferma Giuseppe Giordano della segreteria regionale dell’UGL Basilicata per il quale, “sicuramente è una giornata in cui ovunque si susseguono eventi su larga scala, mimose, cioccolatini, cene e feste ma,in Lucania l’occupazione femminile è ancora caratterizzata dall’emarginazione e dall’espulsione dal mercato del lavoro, nonostante le donne presentino un livello d’istruzione superiore agli uomini; questo dato è sintomatico di un malessere che investe non solo il mondo del lavoro, ma il sociale in genere, facendo slittare l’attenzione dal diritto individuale della donna alla famiglia. Per l’UGL le donne,operaie,umili e affamate di orgoglio che ancora oggi darebbero la vita per sottolineare l’uguaglianza del sesso femminile a quello maschile e sottolineare,anche se astrattamente,ciò che chi ha abuso di potere può fare per il proprio rispetto che,alla fine,si è trasformato in odio, n’è esempio. Gli strumenti di conciliazione lavoro/famiglia nella Basilicata,sono ancora poco efficaci e la donna si trova di fronte al fatidico bivio famiglia o carriera, con la conseguente scelta determinante che esclude inevitabilmente una delle due opzioni . Non è umanamente giustificabile nel 2011 che ogni individuo debba lottare fino alla fine per migliorare le proprie condizioni vitali,arrivando anche alla morte,per far si che i proprio successori abbiano condizioni di vita migliori di quelle precedenti. Esigenza prioritaria sono le politiche regionali che - continua il Responsabile UGL,Giordano -, dovrebbero spostare l’attenzione dalla donna, al sistema in cui la donna è inserita; le discriminazioni di genere sono legate alla mancanza di supporto nel lavoro di cura: è necessario ridistribuire il lavoro di cura nella società, organizzandolo in maniera tale da realizzare un welfare che parta dalla famiglia e che non poggi sulla famiglia. Per l’UGL Basilicata , il POR Basilicata 2007/2013 andava concretizzato nel trovare una concreta e reale attuazione laddove ci sia la prestazione di servizi alla popolazione tra i quali lo sviluppo di servizi di sostegno alla persona e alla comunità integrativi rispetto a quelli già esistenti, come baby parking, ludoteche, centri estivi, servizi sociali e ricreativi per anziani, centri di formazione per badanti e collaboratrici domestiche. L’UGL ritiene che si è innanzi all’esigenza di una seconda generazione del diritto delle pari opportunità che non si limiti a parlare di inclusione della donna nel mondo del lavoro, ma ponga in essere una serie di azioni positive che consentano ,di fatto, alla donna l’inclusione nel mondo del lavoro: tutto ciò deve servire anche in Basilicata ,per riflettere sulle caratteristiche che associano noi persone di entrambi i sessi,sia maschile sia femminile. A questo si associa la mimosa,simbolo di purezza,associata alle donne, memoria per la terribile vicenda tenutasi in quel 1908. Per l’UGL Basilicata nessun uomo – conclude il sindacalista Giordano - ha veramente successo a questo mondo, a meno che non abbia una donna alle sue spalle, poiché sono le donne a governare la società e se non si hanno donne al proprio fianco, si e’ fuori dal mondo.

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