SCAGLIONE: Dichiarazione sul rapporto Impresa e competivitità 2010
FAR SEGUIRE I FATTI AGLI ANNUNCI, PRENDIAMO ATTO DELL’IMPEGNO DI DE FILIPPO – SUPERARE LE DINAMICHE MACCHINOSE DEL SISTEMA BUROCRATICO PER UTILIZZARE PRESTO E MEGLIO I FONDI A DISPOSIZIONE DELLE IMPRESE LUCANE, UN VECCHIO PALLINO DEI POPOLARI UNITI
“Il rapporto impresa e competitività 2010 presentato questa mattina nella sede di Confindustria ha segnato sicuramente un elemento di novità nel panorama di dati e cifre che si rappresentano a corredo di nuove ricette economiche.
Intanto, a nostro avviso, la conferma di un sistema di piccole imprese che in Basilicata soffre una crisi di tenuta indipendentemente dalle condizioni difficili che il mercato oggi registra.
Una crisi legata, come rilevato dagli osservatori e sostenuto anche dal Presidente di Confindustria, anche alle dinamiche macchinose di un sistema burocratico che allunga i tempi di attesa nell’utilizzo di impegni finanziari, non necessariamente pubblici. Impegni finanziari che la Regione ha messo in campo anche con gli ultimi bandi delle PMI, ma per i quali le procedure, le azioni di controllo, le continue modifiche di impegni richiesti alle aziende, producono tardi e male i loro effetti.
Su questo fronte, come Popolari uniti, abbiamo dimensionato la nostra iniziativa politica sollecitando quel tavolo di confronto che il Presidente De Filippo, ha finalmente annunciato oggi e che speriamo non resti nell’alveo delle opportunità mancate. Questo è il momento di sintesi più idoneo che le imprese sollecitano e che una politica moderna deve attuare superando passaggi cruciali e condizionando, di contro, i giudizi di merito sui dirigenti e i funzionari regionali, proprio in relazione alla rapidità del processo analisi-impegnospesa-investimento, al quale anche le imprese dovranno adeguarsi investendo di più anche sulla qualificazione del proprio personale.
Il circuito vizioso capace di produrre effetti positivi, sta anche in questo coraggio che le Istituzioni e le imprese, devono condividere senza contrapposizioni. Una nuova alleanza nel nome delle piccole imprese lucane (il 99% si è detto sono sotto la soglia dei 50 addetti) che vanno accompagnate nel processo di cambiamento culturale nel passaggio dall’isolamento a quello della condivisione. E la Regione, deve fare appieno la sua parte in tempi brevi. Senza fermarsi ai proclami”.

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