Pages

Pages - Menu

Pages

sabato 19 febbraio 2011


LAVORO,UGL “NON SOTTOVALUTARE SICUREZZA”

“ La UGL Basilicata intende diramare i risultati dell'attività ispettiva svolta nel 2010 per il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nella Regione, dove il Servizio Ispettivo del Lavoro, con un lodevole dispendio di energie, ha realizzato in totale oltre 6000 visite ispettive, sottoponendo a controllo la posizione di 35.000 lavoratori, mettendo in risalto come 3.054 aziende siano risultate irregolari e i lavoratori in posizione irregolare sono risultati 2.109 di cui 747 completamente in nero.
Gli accessi ispettivi hanno riguardato, segnatamente, 1.238 aziende dell'industria, 803 aziende agricole, oltre 1.500 imprese tra edili ed aziende del terziario”.
Lo rendono noto per l’UGL Basilicata, Luigi D’Amico Segretario Provinciale di Matera e Giuseppe Giordano, Segretario Regionale dei metalmeccanici.
“Sono stati adottati oltre 10.000 provvedimenti amministrativi dei quali 1.087 maxisanzioni per i lavoratori in nero. Sono stati, inoltre, recuperati all’incirca 2 milioni e 300 mila euro, quali contributi previdenziali e premi assicurativi non versati.

E' vero che in Basilicata c' è poca fabbrica e molto terziario,quindi gli incidenti sul lavoro si comparano di conseguenza ai settori presenti, ma è anche vero che c' è ancora moltissimo da fare. Andrebbe presentata una grande campagna pubblica di sensibilizzazione ai temi della salute e sicurezza del lavoro dove da un lato spiegare i diritti e i doveri dei lavoratori e dall' altro i doveri e le responsabilità dei datori di lavoro. Bisogna fare una campagna di prevenzione – proseguono gli esponenti dell’UGL, D’Amico e Giordano - ruotando attorno ad una serie di numeri telefonici cui rivolgersi sia per ottenere maggiori informazioni, sia per avere consigli utili, settore per settore e conseguentemente si potrebbe evitare di assistere a numerosissime vittime del lavoro. Nell’ultimo caso di incidente sul lavoro avvenuto a Melfi, è stato certamente miracoloso salvare un operaio che ieri effettuava lavori di manutenzione con una ditta appaltatrice - concludono i due leader dell’UGL – , ma non si può, comunque, sparare a zero su imprese sane e scrupolose nel far rispettare le regole come di esempio è sempre stata la Fiat SATA di Melfi. L’argomento, non và mai sottovalutato e certamente tutti, dalle forze sociali alle istituzioni, devono prestare più impegno ed attenzione perché la vita è preziosa e và salvaguardata”.

Nessun commento:

Posta un commento