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mercoledì 5 gennaio 2011

SALANDRA: Armonie Dissonanti presenta la Jazzotti Orchestra
La nuova realtassociativa nata a Salandra, Armonie Dissonanti, ha inaugurato la nascita e il nuovo anno, con un concerto gratuito, eseguito dalla Jazzotti Orchestra.
La Big Band tenuta a battesimo proprio dal piccolo centro collinare, che ha seguito tutte le fasi da semplice desiderio di alcuni musicisti a realtoperativa, la figlia diretta dell'associazione Armonie Dissonanti, che al suo attivo vanta tra di loro non solo musicisti, ma esperti professionisti in diversi settori. La scelta della localitnon casuale o legata semplicemente ad un comodit"vicino casa" della maggio parte dei soci fondatori, ma alla precisa volontà dell'Associazione di valorizzare le professionalite il territorio dell'hinterland materano, una preziosa risorsa che spesso viene eclissata dai capoluoghi e dalla fascia jonica. Altri progetti in cantiere per il 2011, riguarderanno il pieno coinvolgimento delle fasce pideboli e svantaggiate in percorsi di inclusione sociale attraverso le varie espressioni artistiche, la promozione delle tradizioni del territorio e dare spazio ai giovani quale fonte inesauribile di una visione della cultura capace di coniugare antico e moderno.

Il Concerto

Un successo inaspettato. Sembra proprio che la buona stella abbia guidato la nascita della nuova realtculturale, che durante il concerto di inaugurazione offerto gratuitamente alla cittadinanza, ha registrato di fatto un tutto esaurito. Infatti con grande sorpresa degli organizzatori, quello che avrebbe dovuto essere un appuntamento locale, musicale e di intrattenimento, si rivelato un concerto in grado di attirare pubblico, anche da comuni limitrofi, come Grottole, Ferrandina e qualcuno anche da pilontano come Irsina e Genzano di Lucania. La Jazzotti Orchestra, con un repertorio che ha spaziato dalle sonoritswing, latin jazz, ai canti natalizi tradizionali tutti rigorosamente rivisitati, ha intrattenuto, divertito e coinvolto totalemente il pubblico che ha affollato la Chiesa del Convento di Sant'Antonio, esaurendo anche i posti inpiedi, per oltre due di concerto. Il direttore dell'ochestra, il Mー Domenico Zotti, emozionatissimo per l'esordio, ha vissuto il concerto con la stessa emozione "della prima volta" difronte il pubblico. 
Carta vincente , oltre al repertorio, per la serata che ha trasformato un concerto in un evento a pieno titolo, le veloci incursioni del Maestro che ha scherzato con il pubblico coscome i musicisti, annullando le distanze tra esecutori e spettatori e fondendo il tutto in un unica serata all'insegna della buona musica e divertimento.

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