PRC su morte operaio a Policoro
In questi momenti è molto facile abbandonarsi alla retorica e a parole di circostanza. Ma sentiamo la necessità di esprimere la nostra vicinanza alle famiglie dell’operaio Carmelo Costanzo di 46 anni morto oggi a Policoro Assistiamo da troppo tempo a una sorta di guerra civile , una serie insopportabile di morti e incidenti sul lavoro, rese ancora più fastidiose dalla negligenza che avvertiamo a tutti i livelli verso gli incidenti. Sembra quasi che ci sia un rapporto naturale fra lavoro e morte, La morte come conseguenza del lavoro, e un vero e proprio crimine , proprio perché il lavoro dovrebbe rappresentare la vita. Le cifre sono impietose, parlano di una guerra civile: più di 12.000 incidenti e più 1.500 morti l’anno accertati, sul nero non si sa nulla. Tutto questo accade mentre vi è una gara al massacro tra Marchionne ed il governo ad sottrarre dignità e diritti ai lavoratori mentre l’unico impegno del governo Bunga Bunga oltre che occuparsi di difendere il Cavaliere assediato dalla sua brama di potere e sesso , e’ stato quello di ridurre le sanzioni e i controlli alle aziende. Il mondo del lavoro che vive di solitudine e di precarietà, da oggi si deve mobilitare nel chiedere un potenziamento ed un utilizzo migliore delle autorità ispettive perché controllino le aziende e le sanzionino, se necessario, PRIMA che avvengano gli infortuni. Occorre sensibilizzare e istruire i lavoratori dei rischi che possono correre, PRIMA che comincino a lavorare. Occorrere cambiare la logica del mercato del lavoro, perché è questa logica, prima di ogni altra cosa, a causare gli infortuni e i morti.
Alla politica , imprenditori, sindacati, invece di piangere e divomitare inutili fiumi di parole DOPO, dovrebbero avere il coraggio di pretendere prevenzione e protezione dei lavoratori PRIMA !
Frammartino Ottavio
Nessun commento:
Posta un commento