POLICORO:All’Absolute Cafè è tempo di reggae con il talento tarantino Fido Guido
sabato 29 gennaio ore 22,00
Per l’ultimo appuntamento live della programmazione invernale, l’Absolute Cafè ha deciso di puntare sul reggae del tarantino Fido Guido, che sabato 29 gennaio, dalle ore 22,00, avrà il compito di far ballare il pubblico con i suoi ritmi e le sue canzoni. Da sempre legato alle problematiche sociali della sua terra, Guido ha uno stile inconfondibile e punta molto sulle peculiarità del dialetto tarantino che danno maggiore incisività agli argomenti affrontati nei suoi testi: lavoro, politica, droga, ambiente, emarginazione. Grazie alle sue denuncie ha raggiunto un grande successo soprattutto tra gli abitanti di Taranto, che ne riconoscono la testimonianza di ‘artista impegnato per la sua città’. Vero e proprio fenomeno underground, nell’arco di pochi anni ha raggiunto una notorietà nazionale tra gli amanti del genere. A settembre è uscito l’ultimo singolo “I never”, un inno alla vita scritto e cantato per la prima volta in inglese, anche se il video è girato nella periferia del suo paese. In questa ‘dancehall’ sarà accompagnato da Mujina Crew e dai lucani Respect Sound. Con questa degna conclusione, l’Absolute Cafè, dei fratelli Marco e Carmine Suriano, sospende per un mese la musica live e lavora alla nuova programmazione primaverile che già prevede nuove e interessanti performance. Ingresso libero con consumazione obbligatoria (7 euro). Per info e tavoli: 345.2421971 www.absolutecafe.it.
Su Fido Guido:
Fido Guido comincia a suonare la batteria all'età di dodici anni ma comincerà a dedicarsi al reggae a tempo pieno solo nel 2003, quando inizia a scrivere testi che si occupano prevalentemente di problematiche sociali che spesso i giovani del sud sono costretti ad affrontare. Con la ‘Rozza Sound’ suona in numerosi locali e spazi autogestiti facendo subito parlare di sé. Nel 2004, grazie all’aiuto di Bombhead dei Roots inna Mix, esce il suo primo lavoro, “Patrun'e sotte", che contiene 13 tracce. Inaspettatamente vengono vendute più di 2500 copie. Il che catapulta Guido all’attenzione del panorama reggae. Nascono così numerose partecipazioni altri artisti underground di livello nazionale. Con "Core sus a core" partecipa a "Love University", una raccolta prodotta da Don Ciccioman, la canzone piace molto a Irene la Medica che la suona frequentemente nella trasmissione "Soulsista" su Radio DeeJay. Con "no ne tenime bisogne" invece si inserisce nella compilation "Reggae 4 Ethiopia" prodotta da RaggaMeridionalCrew. Dopodichè saranno numerose le partecipazioni in diverse compilation che lo porteranno tra il 2004 e il 2006 ad aprire i concerti di Capleton, Barrington Levy, General Levy e i salentini Sud Sound System. Nel novembre del 2005 esce il suo secondo cd “Terra di conquista”. Quattordici tracce suonate, scritte e arrangiate, prevalentemente da Guido per la sua stessa etichetta, la Zuingo Comunication, anticipate dal singolo "Fore de cape". Il disco porta Guido a toccare tutte le regioni del territorio nazionale e spopola nelle dance hall italiane. Il suo modo di cantare e narrare ne caratterizza lo stile definito “jonico”, sempre attento alle problematiche politiche e sociali. Attualmente sta lavoro al suo prossimo cd che dovrebbe uscire prima dell'estate.

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