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giovedì 27 gennaio 2011


POLICORO: MARY PADULA IN GIUNTA.
“Stupisce la reazione spropositata e strumentale in atto sul coinvolgimento di una rappresentante dell’API, la Dott.ssa Mary Padula, in seno alla Giunta Comunale di Policoro. Stupisce ancor più l’incomprensibile dissenso dichiarato da altra rappresentante dell’IDV che, nel tentativo maldestro di ostentare una verginità artificiale, intende sminuire ed avvilire la compartecipazione della stessa API ad una Amministrazione che, ironia della sorte, la stessa autorevole rappresentante dipietrista, ha contribuito direttamente ed in prima battuta per la sua affermazione, solo alcuni mesi fa. La verità è che anche a Policoro, come già avvenuto a Melfi ed altre parti, è in atto la volontà espressa in sede locale dalla Democrazia Cristiana, cui occorre rendere merito per lo start – up della nuova fase, dall’UDC, dalla Casa dei Moderati, dall’API e dal costituendo FLI, di concorrere, tutti insieme, alla costituzione di un Laboratorio Politico di Centro, aperto a tutte le forze, associazioni ed individualità che credono nella necessità di rilanciare un nuovo soggetto politico, equidistante rispetto alle logiche della Destra e della Sinistra, capace di risvegliare l’orgoglio dei moderati. L’intento dichiarato, espresso senza infingimenti, è quello di prepararsi alla partecipazione convinta ad un Grande Centro, quale contenitore di una nuova progettualità politica, al riparo da ogni evidente od occulto condizionamento di un bipolarismo, ormai vecchio già dalla sua nascita, che si è infranto miseramente, con responsabilità altalenanti, di fronte al fallimento socio - politico-istituzionale dell’ultimo ventennio. A tutti il nostro invito alla partecipazione e alla moderazione: senza invocare, strumentalmente, scenari apocalittici, senza proclamare inesistenti tradimenti, senza nutrire banali quanto asservite tentazioni telluriche di sconvolgimenti di assesti istituzionali. Si vuole, con onestà di intenti, percorrere insieme una esperienza che guardi al Centro come il tentativo di recuperare l’impegno dei cattolici e dei moderati per spersonalizzare l’impegno politico, per dare risposte più concrete ai nuovi poveri, per costruire frammenti di dignità sociale, per costruire spazi di crescita economica intorno ai nostri giovani, per recuperare le radici di una presenza cattolica nella politica, compromessa nei suoi rappresentanti dalle ultime ed attuali vicende di decadimento morale. Si guardi al nostro progetto senza timori e diffidenze: ciò che si vuole, in uno spirito di costruttiva collaborazione, è quello di creare spazi complementari di mediazione e di rappresentanza di una larga fascia di società che guarda a noi con rinnovato interesse e speranza”, spiegano i rappresentanti della Dc, Fli, Udc, Api, Casa dei moderati in seno alla massima assise comunale.

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