Gli aspiranti infermieri Lucani hanno trovato sotto l’albero un generoso regalo da parte della Giunta Regionale. Infatti è stato pubblicato sul BURB n.51, in esecuzione della deliberazione n. 1339 del 20.12.2010, un avviso pubblico per titoli e colloquio per l’assunzione a tempo determinato in qualità di Infermiere – Collaboratore Professionale Sanitario – Cat. D presso l’A.S.M. Matera e per incarico presso la Casa Penitenziaria Circondariale di Matera.
Ho posto un’interrogazione urgente al Presidente della Giunta Regionale ed all’Assessore Martorano, affinché rapportino il Consiglio Regionale sui motivi che hanno spinto le “lucide” menti del dipartimento sanità a determinare una scadenza dei termini di presentazione delle domande così ridotta, 15 giorni dalla data pubblicata sul BURB “31/12/2010”, nel pieno delle festività natalizie.
Ho chiesto l‘immediata sospensione del bando anche in considerazione del fatto che nella finanziaria approvata in Consiglio Regionale ed in vigore dal 1 gennaio c.a., è stabilito, a seguito dell'approvazione di un mio emendamento, che anche per le assunzioni a tempo determinato, i direttori generali delle Aziende Sanitarie della Regione Basilicata, sono obbligati ad attingere personale dalle graduatorie di concorsi già precedentemente espletati.
E’ oramai consuetudine consolidata, quando si parla di concorsi, bandi e appalti, che il governo lucano cerca, con inutili escamotage, di eludere il continuo e puntuale controllo da parte dell’unica e quanto mai efficace opposizione regionale.
Basta con questi sotterfugi!
Basta con i tentativi, a successo garantito, di voler a tutti i costi dare risposte solo ed esclusivamente a chi è vicino al potere!
Non sono bastati i concorsi su misura, come denunciato da noi e dai maggiori quotidiani lucani, purtroppo si continua nell'assoluta mancanza di trasparenza come appare il caso dell'ultimo concorso all' Arpab. Basti pensare alle assunzioni nel call center sanitario CUP, pagato interamente con fondi pubblici regionali, che continua ad assorbire addetti, non si capisce con quali modalità di reclutamento ma, certamente, in barba alle lunghissime liste di precari lucani figli di nessuno (vedi vertenza ex EDS con mobilità scaduta al 31.12.2010).
Stessa mancanza di trasparenza appare in certo settore produttivo (si pensi alla mia interrogazione sul distretto del mobile imbottito di Matera) talvolta organizzato nel sistema delle scatole cinesi, la cui sovvenzione regionale è continua e corposa (circa 5 milioni di euro), nonostante le denunce dei lavoratori, licenziati ed assunti solo ed esclusivamente perchè grazie a queste furbizie si possono incassare i milionari finanziamenti dei bandi regionali.
Tante le mancanze di trasparenza denunciate dal PDL che non trovano risposta da parte del governo regionale. Sono passati mesi da quando ho presentato una mozione per l’istituzione di una commissione d’inchiesta sui concorsi avvenuti in Basilicata negli ultimi 15 anni, ed ancora oggi non se ne discute in Consiglio, anzi ad ogni convocazione vede sempre più posticipata la sua posizione fra i punti all'ordine del giorno. Perchè?
Peccato che a lasciarci le penne sono tutti quei lucani che non avendo il proprio cognome segnalato dall’armata di centrosinistra, pur avendo titoli e professionalità, non possono partecipare a nessuna competizione professionale.
Non voglio credere sia diventato uno stile di vita, ma la sensazione ormai è diventata una realtà.
Vendere il proprio diritto al voto, la propria dignità, la propria libertà per un misero posto di lavoro interinale o per la speranza di poter competere ad un posto di precario è cosa inconcepibile, è antistorica è vergognosa.
La Basilicata che ho sempre sognato è una Regione protagonista del Sud che con la sua storia, il suo bagaglio culturale e professionale e le innumerevoli risorse non può rimanere ferma al palo per colpa di un’irresponsabile ed inconcepibile gestione governativa.

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