LAVORO, UGL:” DECISIVO REFERENDUM DI MIRAFIORI ”.
“Ai colleghi metalmeccanici diciamo che noi lucani dell’UGL siamo d’accordo per il ‘dover’ votare SI al referendum alla Mirafiori di Torino ,referendum indetto per fa approvare o meno l'accordo separato per il piano di rilancio dell’azienda torinese siglato lo scorso 23 dicembre siglato tra Fiat e tutti i sindacati metalmeccanici,UGL,FIM,UILM,Fismic, Associazione Capi e Quadri tranne Fiom”.A sostenerlo sono congiuntamente il segretario regionale dell’UGL Basilicata metalmeccanici ed il segretario provinciale della federazione di Potenza,Giuseppe Giordano e Donato Russo.“Da parte nostra tale accordo è importantissimo perché rientra nei piani di ‘Fabbrica Italia’ ossia del vasto programma di investimenti che prevede un ambizioso rilancio della Fiat messo a punto dall’Ad Sergio Marchionne. Per chiarezza nei confronti di tutti i nostri colleghi vogliamo precisare soprattutto ai lavoratori della SATA di Melfi, che il piano prevede, da parte dell’azienda automobilistica torinese, un investimento di 20 miliardi di euro, in cinque anni e si pone l`obiettivo di raddoppiare entro il 2014 la produzione automobilista italiana attivando anche nuovi modelli d’auto e garantendo l’occupazione per tutti i lavoratori , compresi quelli dell’indotto,cose che da anni ormai l’UGL Basilicata pone tale quesiti al lingotto per il territorio Lucano. Questa nuova strategia – proseguono i segretari lucani dell’UGL - sta interessando tutti i suoi siti industriali, stabilimento per stabilimento. Ad essere stato interessato per primo da questa nuova linea della Fiat, lo stabilimento campano di Pomigliano D`Arco (NA). Uno stabilimento che è uno dei cinque siti produttivi in Italia di Fiat Group Automobiles. Gli altri sono: Mirafiori, Cassino, Melfi e Termini Imerese dove per quest'ultimo è stato già deciso che deve chiudere alla fine del 2011. Attendiamo notizie da Torino, ci sia esito del referendum tra i 5.500 lavoratori delle Carrozzerie di Mirafiori positivo perché il tutto avrà ripercussioni su un sistema industriale dell'indotto sul quale ruotano circa 70 mila lavoratori. Il referendum - hanno sottolineato Giordano e Russo - sarà un passaggio delicato, perché inciderà sul sistema dell’intera industria automobilistica Italiana ed è importante che i lavoratori dicano sì al referendum, perché l'accordo raggiunto con la Fiat comprende tutte le richieste che il sindacato,in primis l’UGL,ha formulato. Non possiamo immaginare – concludono i due leader lucani metalmeccanici dell’UGL - cosa succederebbe per tutti i lavoratori e le fabbriche ,compresa la SATA di Melfi,in caso di esito negativo: ci auguriamo che prevalga il buonsenso”.

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