A.I.E.A. Associazione Italiana Esposti Amianto & Ban Asbestos Network
“IL FONDO VITTIME AMIANTO”
In data 13 gennaio 2011 i Ministri del Lavoro e dell’Economia hanno emanato il decreto attuativo della legge istitutiva del Fondo per le Vittime dell’Amianto (legge 28 dicembre 2007 n. 244 art.1, commi 241-246). Il decreto avrebbe dovuto essere emanato a 90 giorni dalla sua promulgazione.
La mobilitazione da parte delle associazioni delle vittime e l’insistenza istituzionale dei senatori che le sostengono è stato pressante e duraturo ad ha portato a questo primo risultato.
Il decreto è inadeguato e non è soddisfacente per quanto richiesto e voluto dalle associazioni, dai famigliari delle vittime, dagli esperti, dagli stessi parlamentari interessati. Infatti hanno diritto al Fondo solo ”i titolari di rendita…che hanno contratto patologie asbesto correlate per esposizione all’amianto e alla fibra fiberfrax riconosciute dall’INAIL …” Coloro invece che sono stati esposti in ambiente non lavorativo e non sono stati riconosciuti dall’INAIL, come i famigliari dei lavoratori esposti o i cittadini vicino a ad altre fonti, e che ora non hanno alcun diritto, non otterranno nulla.
Il nostro impegno e la nostra mobilitazione pertanto continuano, perché:
a) per dovere di giustizia, la legge vada interpretata nel senso dell’estensione del diritto a tutti coloro che si sono ammalati o sono morti per malattie da amianto;
b) il Fondo per le vittime abbia un finanziamento maggiore di quello stabilito, adeguato al numero delle persone colpite;
c) il diritto alle prestazioni venga considerato un diritto soggettivo.
Per entrare maggiormente nel merito del problema ed in occasione della presentazione della petizione rivolta al Presidente del Senato, corredata da 10.000 firme raccolte dalla nostra associazione, affinchè la proposta di legge sull’amianto già presentata nel 2008, esca dal cassetto della Commissione competente, e venga discussa e approvata ), con il Senatore Felice Casson e gli altri senatori firmatari viene indetta una Conferenza Stampa presso il Senato della Repubblica alle ore 12 del 3 febbraio 2011.

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