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sabato 11 dicembre 2010

Gloria di Antonio Vivaldi - "Solstizio d'inverno 2010" Evento nell’ambito del Piot Metapontino-Basso Sinni. Chiesa della Rabatana di Tursi Domenica 12 dicembre - ore 21,30

Un grande evento culturale e artistico negli antichi rioni di origine araba di
Tursi. È quello che l’associazione Lucania Arte Teatro presenta nell’ambito della manifestazione "Solstizio d'inverno 2010", inserito nel programma “Terra dei Solstizi” previsto dall'accordo di programma tra la Regione Basilicata e il Pacchetto integrato di offerta turistica (Piot) Metapontino-Basso Sinni inserito nel Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) Basilicata 2007 / 2013. Si tratta del Gloria di Antonio Vivaldi, il più popolare lavoro sacro del musicista veneziano del Settecento. Il concerto sarà eseguito domenica 12 dicembre nella Chiesa della Rabatana di Tursi (inizio ore 21,30 – ingresso libero) dal Coro della Polifonica Materana “Pierluigi da Palestrina” e dalla Fondazione Orchestra Lucana diretti dal maestro Carmine Antonio Catenazzo, con solisti il soprano Francesca Pipitone e il mezzo soprano Gianna Racamato. Maestro al clavicembalo sarà Anna Santantonio.
Quello proposto dall’associazione Lucania Arte Teatro, il cui direttore artistico è il maestro Enzo Di Matteo, è un concerto che propone una pagina nota e significativa del repertorio di un compositore che, in un certo senso, è legato al nostro territorio regionale, poiché la famiglia di sua madre era originaria di Pomarico. Antonio Vivaldi (Venezia, 4 marzo 1678 – Vienna, 28 luglio 1741) nacque da Camilla Calicchio, a sua volta figlia di un sarto pomaricano che si era trasferito con la famiglia a Venezia. Nella Serenissima la donna sposò nel 1676 Giovanni Battista Vivaldi, di origini bresciane, che svolgeva l'attività di barbiere e poi di
violinista. Antonio fu il primogenito della coppia (nacque il 4 marzo 1678) che ebbe altri otto figli ma Antonio fu l’unico a intraprendere l’attività musicale e fu ordinato sacerdote, per cui era noto anche come “il prete rosso”, per via della sua capigliatura fulva. Fu uno dei violinisti più virtuosi del suo tempo ed è riconosciuto tra i più grandi compositori di musica barocca. Nella notte tra il 27 e il 28 luglio 1741 morì a Vienna d'infezione intestinale (o forse a causa di asma bronchiale, forma della quale aveva sempre sofferto) e lì fu sepolto in una fossa comune al Spitaller Gottsacker, a fianco della Karlskirche.

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