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lunedì 6 dicembre 2010

Gli inglesi in Basilicata

Qualche settimana fa si è molto parlato dell’attenzione che il Financial Times ha dedicato alla nostra regione, parlando soprattutto della convenienza ad acquistare casa in Basilicata. Infatti è noto a tutti, soprattutto a noi che vendiamo in questa regione, che gli immobili, principalmente quelli fatiscenti, hanno scarso valore, per la mancanza di domanda e per l’eccessiva offerta locale. Tutti i lucani vogliono liberarsi della casetta nel rione storico, troppo scomoda, troppo difficile da raggiungere, inutile per molti versi e per certi aspetti anche onerosa. Insomma un peso di cui molti vorrebbero fare a meno.
Le spiagge di Maratea
L’attenzione britannica si è rivolta soprattutto ai centri di San Mauro Forte, di Matera, di Irsina, di Bernalda e di Maratea, ma più in generale di tutti i comuni della Basilicata che hanno qualcosa di bello fa offrire. Di sicuro la materia prima, le case, non mancano. C’è grande offerta di immobili di tutti i tipi, per tutte le tasche, in tutti gli stupendi luoghi e con tutti i più belli e variegati paesaggi della nostra terra. L’ampiezza della scelta è straordinaria, sia in termini di qualità che di prezzo.
Molte sono le cose che gli inglesi apprezzano della Basilicata. Tra tutte possiamo citare la scarsità di infrastrutture, che disturbano il paesaggio e la quiete; la quasi assenza di treni e mezzi vari, che di certo rasserena le giornate di riposo. Si potrebbe parlare anche del loro amore per la nostra cucina, i nostri piatti tipici, le nostre tradizioni tutte. Ma ecco l’elenco preciso con cui il Financial Times ha descritto la nostra terra:natura incontaminata, mare cristallino, antiche rovine, borghi medievali,vigneti, montagne, cucina invidiabile, basso tasso di criminalità. Tutte cose che anche noi amiamo e che cerchiamo di preservare.
Ma c’è anche qualcosa che non va. Gli inglesi non gradiscono ad esempio i nostri orari alquanto latini. Odiano il fatto che dalle 13 alle 17 tutto si ferma, nessuno si muove, tutti attorno alla tavola e poi a riposarsi. Non apprezzano il fatto che la pizza sia venduta solo per cena e non durante tutto l’arco della giornata. E poi trovano gravemente difficoltoso raggiungerci, consapevoli del fatto che la Basilicata è tagliata fuori dalla rete aeroportuale italiana.
La gravina di Matera
Ma quello che forse dà loro più fastidio è il fatto che pochissimi lucani parlano la loro lingua. Noi lucani non parliamo l’inglese? Cosa ce ne facciamo? Se gli inglesi amano così tanto la Basilicata, presto avranno modo di scoprire anche i nostri stupendi dialetti, diversi da paese a paese. Di certo una luce su di noi è stata accesa. La curiosità presto porterà in Basilicata molti stranieri pronti a fermarsi stabilmente nelle nostre terre, condividendo in tutto la nostra vita. Avere compaesani stranieri di certo ci aiuterà, sotto tanti punti di vista.
Antonio Di Matteo

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