Pages

Pages - Menu

Pages

martedì 30 novembre 2010

SATA, UGL:”SI RIAVVIA LA PRODUZIONE”.

“ Riaprono domani col primo turno lavorativo ,(ore 06.00-14.00), i cancelli  alla SATA di Melfi col rientro di tutti i lavoratori ,compresi dell’indotto,che faranno ripartire le linee  nelle fabbriche dell’automotive del gruppo FIAT : in questo scorcio di fine anno 2010 bisogna andare dritto al cuore delle questioni, in primis, capire se dei 20 miliardi di investimento in Italia,cosa è previsto per il futuro dello stabilimento nella nostra Regione scongiurando che arrivi  malauguratamente l'ora X.  L’UGL lucana ritiene giusto che l'azienda spieghi ai sindacati cosa intende produrre anche nella sua fabbrica tecnologicamente avanzata”.
Lo comunicano congiuntamente il segretario regionale metalmeccanici , Giuseppe Giordano e Donato Russo, segretario potentino della federazione.
“Auspichiamo  che da tutte le parti ,se pur ormai nell’anno nuovo, si possa giungere ad un clima di maggiore calma e trasparenza, affinché vengano tutelati contemporaneamente sia i lavoratori, sia gli investimenti dell’azienda in Basilicata. Consapevoli del momento difficile , ribadiamo ancora una volta che mai come in questa fase storica negativa e nel contesto socio/economico del nostro territorio ,per l’UGL necessità fortemente un impegno unitario di tutte le forze sociali/politiche/sindacali per tutelare i livelli occupazionali e il tessuto produttivo lucano per il settore  auto, che in Basilicata –continuano i sindacalisti - rappresenta insieme a tutto l’indotto,  il fiore all’occhiello di quel volano che se riparte oltre a far distinguere la Regione per le professionalità altamente eccellenti che n’è in possesso,si sviluppa quel rilancio occupazionale a cui noi dell’UGL siamo convinti che lavorando in sinergia unitaria,arriverà. Da FIAT vogliamo dei segnali di garanzia, serenità e trasparenza ribadendo a noi sindacato che non ci siano dubbi su mantenere  l’azienda a livelli competitivi sul mercato, alla politica adottata in un nemmeno tanto remoto passato dalla fabbrica melfitana: in questo periodo è necessario che – concludono i segretari dell’UGL, Giordano e Russo -  si badi all’interesse comune, dell’azienda da un lato, dei lavoratori dall’altro perché adesso o si vince insieme, o si perde insieme attuando quegli investimenti giusti che il Lingotto può applicare in un progetto che dia nuovo slancio alla nostra Regione ‘simbolo del Mezzogiorno industrializzato ch’e’ in crisi’ ”.

Nessun commento:

Posta un commento