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martedì 2 novembre 2010

Oliveto Lucano, al via la scuola dell'infanzia comunale paritetica ed il servizio di mensa scolastica.

Tra qualche "rande comune" che "batte cassa" alla Regione Basilicata per l'apertura delle mense scolastiche ed il Parlamento che ha ormai riposto nel dimenticatoio la proposta di legge Realacci-Bocchino per i Piccoli Comuni, questo Comune (fra i più piccoli della Regione Basilicata) avvia domani, 03/11/2010, sia il servizio di mensa scolastica che l'esperienza della Scuola dell'Infanzia Comunale Paritetica.
Saranno solo cinque quest'anno i bambini che la frequenteranno ma la sensibilità di quest'Amministrazione Comunale non è la stessa che caratterizza gli Enti sovracomunali. Nessuna comunicazione è giunta dalla Direzione Scolastica Regionale che avrebbe dovuto almeno informare quest'Ente riguardo la soppressione della locale Scuola dell'Infanzia per l'anno scolastico in corso. Già dal maggio scorso però risultava sospetto l'irriguardoso silenzio conseguente ad una nota ufficiale diretta all'Ufficio Scolastico Regionale da parte del Sindaco di questo Comune, Cipriano GAROFALO, tesa ad avere notizie in merito al mantenimento della locale scuola dell'infanzia.
E' ormai consolidata la prassi che nel Paese non si promuove più l'Amministrazione Locale virtuosa, quella che vive quotidianamente tra estenuanti sacrifici come la nostra che per le Scuole di questa piccola Comunità ha disposto l'accorpamento delle Scuole in un unico plesso scolastico, così da abbattere le spese del personale non docente e quelle di gestione, ai lavori tesi alla sicurezza delle stesse che hanno visto altra localizzazione a seguito della vulnerabilità sismica che ha certificato l'inidoneità della sede originaria. Inoltre, malgrado le nostre esigue finanze abbiamo da sempre assicurato ogni servizio scolastico in modo efficiente, qualitativamente elevato e caratterizzato per l'economicità della partecipazione da parte dell'utente.
Sopprimere la Scuola dell'Infanzia in un piccolo comune significa accelerare il processo di estinzione delle piccole Comunità poiché interessa la fascia sociale, quella delle giovani coppie, che vivono border line la decisione dell'emigrazione.
E per andare dove? Considerato che nemmeno i grandi comuni riescono più a fornire servizi idonei ai cittadini.


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