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mercoledì 3 novembre 2010

Enoteca provinciale, convincenti i chiarimenti della Amministrazione provinciale

I chiarimenti forniti dalla Amministrazione Provinciale sulle procedure seguite per la formulazione del bando per la gestione dell’enoteca provinciale sono convincenti in quanto discendono direttamente dalle procedure seguite dall’Ente per la redazione del bando . Questo è quanto sostiene la Cna di Basilicata .

Se da un lato sembrano giustificabili i desiderata del Consorzio rispetto ad una propria visione di come lo strumento dell’Enoteca Provinciale debba essere a servizio delle imprese del settore, dall’altro le procedure seguite dall’Ente vanno in una direzione diversa da quella auspicata dallo stesso Consorzio, allorquando ipotizza utilizzi dello strumento non conformi a quanto previsto dal Bando pubblicato dalla Provincia.

La partnership pubblico-privato sempre più invocata dalle stesse imprese deve pur sempre reggersi su criteri imprenditoriali, gli stessi ai quali gli imprenditori di qualsiasi settore economico uniformano la propria azione votata alla ricerca del pareggio dei costi e del reddito in grado di ammortizzare gli investimenti effettuati.

Se questo va bene per il privato quando agisce in una logica propria a maggior ragione crediamo debba andar bene nel momento in cui è un Ente Pubblico, a differenza di quanto accaduto nel passato, che sovra ordina la propria azione amministrativa ed economica ad un siffatto principio.

Pertanto è con queste nuove regole da tempo invocate dalla Cna nel suo insieme che chiunque intenda concorrere alla gestione dell’Enoteca dovrà fare i conti.”

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