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martedì 2 novembre 2010

Credito, Braia: Finalmente la certificazione dei crediti nei confronti degli Enti Pubblici Regionali


Finalmente, dopo mesi di trattative, grazie ad una accordo tra Regione Basilicata e settore bancario, da oggi in poi i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione , tra i fattori alla base della mancanza di liquidità per le imprese, sarà un problema meno gravoso per il sistema economico lucano .

L’accordo, tra Regione Basilicata e settore bancario, siglato anche dalle associazioni di categoria che avrà validità fino al 31 dicembre 2010, prevede che l’ente pubblico, su richiesta dell’impresa creditrice, dopo aver verificato la sussistenza ed esigibilità del credito, nonché l’esistenza del relativo provvedimento di liquidazione da parte dell’Ufficio competente, rilascerà un’apposita certificazione nella quale sono indicate le somme di cui l’impresa è creditrice e la data entro cui la Regione pagherà detta somma;

La banca valuterà la concessione di anticipazioni sui crediti così certificati, a condizioni vantaggiose e liberamente pattuite in termini di tasso di interesse applicato all’operazione, entità dell’anticipo (fino al 100% del credito certificato) e durata dello stesso .

Così Regione e settore bancario locale hanno deciso di aiutare le imprese che vantano crediti nei confronti della Pubblica amministrazione e che non riescono a riscuotere .

Il provvedimento, da me auspicato sin dal primo consiglio regionale e fortemente voluto dal Presidente e De Filippo, mi auguro apra una nuova stagione in cui i rapporti tra Enti Pubblici, Imprese e Sistema bancario siano improntati ad una reale sinergia positiva con al centro gli interessi dei cittadini e soprattutto delle imprese ed in particolare di quelle micro, piccole medie .

È infatti quanto mai importante segnalare questa iniziativa alle quali dovranno seguirne immediatamente tante altre per compensare tutti gli anni in cui il sistema economico lucano è stato letteralmente “vessato” da un sistema creditizio molto più incline a drenare risorse piuttosto che ad agevolare investimenti, per i quali invece vengono sempre preferiti le imprese e le aree del centro nord.


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